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Sabato, 20 Aprile 2024

I genitori di Edoardo: "Grazie a chi ci ha aiutati a ritrovarlo. Era diretto in Grecia"

Le dichiarazioni a Chi l'ha visto. Il papà: "Un lieto fine grazie all'impegno di tutti, dalle forze dell'ordine ai mezzi di informazione". La mamma: "Ha sentito il mio cuore vicino al suo"

La gioia immensa di poter riabbracciare un figlio del quale non si avevano più notizie da una settimana, il grazie a chi ha permesso di ritrovarlo, il desiderio di capire il perché di quella fuga e dove fosse diretto. Sono questi i temi che emergono dall'intervista (che qui vi riproponiamo) rilasciata ieri sera a "Chi l'ha visto?" dai genitori di Edoardo Galli, il 17enne rintracciato nella mattina di venerdì 29 marzo in Stazione Centrale a Milano dalla polizia ferroviaria grazie alla segnalazione di una coppia di viaggiatori che lo hanno riconosciuto dalle foto diffuse in seguito alla sua scomparsa.

Papà Alessandro e mamma Natalia hanno innanzitutto ringraziato di cuore tutti coloro che si sono impegnati nelle ricerche a lieto fine del figlio. "Il ringraziamento più grande va a tutte le persone, e in particolare alle forze dell'ordine, ai carabinieri, alla prefettura, ai vigili del fuoco, che hanno portato avanti le ricerche - ha detto il padre di Edoardo - Un grazie anche a tutti gli amici, alla scuola, alle istituzioni. A tutti coloro che ci hanno dimostrato affetto e si sono impegnati per ritrovare nostro figlio. Il nostro è un grazie sentito e doveroso".

Da SondrioToday: "Edoardo Galli voleva andare su un'isola della Grecia"

"Quello di Edoardo - ha quindi ricordato l'intervistatore della trasmissione di Rai 3 - è un volto al quale gli italiani si sono affezionati. Il volto di un bravo ragazzo che ha fatto però "un colpo di testa"... "Sì, voi di Chi l'ha visto ci avete aiutato fin dall'inizio, ma poi tutti gli organi di informazione ci hanno fatto sentire la vicinanza e l'impegno per riavere Edoardo a casa. Quindi un grazie anche a tutti voi".

"È stata un'unione di tutti - ha aggiunto la madre Natalia - i miei appelli accorati sono serviti. Ha sentito il mio cuore vicino, lo ha sentito parlare al suo cuore".

Ma vostro figlio vi ha detto dove era diretto? "All'Isola di Keros, in Grecia". Perchè? "Perchè non lo sappiamo - ha risposto papà Alessandro - Pensava di andare lì forse perchè è un posto piccolo, isolato, al caldo... Ci ha fatto preoccupare, perchè lui, come ho detto più volte, ha un concetto di bontà quasi ingenuo, e comunque ha molta fiducia negli altri. Ma con quello che c'è in giro la preoccupazione era proprio questa: fidarsi troppo degli altri".

"Quando i giorni di assenza iniziavano ad aumentare, la paura aumentava. Ora comunque- sorride disteso il papà - nostro figlio è finalmente di nuovo qui con noi". Poi un grande abbraccio liberatorio.

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