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La Basilica di San Nicolò strapiena per l'ultimo saluto a Giovanni Giarletta

La Basilica di San Nicolò strapiena per l'ultimo saluto a Giovanni Giarletta

Mille persone salutano Giovanni "Charlie" Giarletta, scomparso sulla Grignetta

La Basilica di San Nicolò a Lecco ha ospitato il funerale del 37enne, scomparso insieme al collega Ezio Artusi

Poco meno di mille persone hanno accompagnato il feretro di Giovanni "Charlie" Giarletta nel corso della cerimonia funebre tenutasi presso la Basilica di "San Nicolò" a Lecco. Parenti, colleghi del Soccorso Alpino, volontari, autorità, amici e anche tante persone non direttamente coinvolte hanno voluto presenziare alla cerimonia officiata da monsignor Franco Cecchin, don Agostino e don Antonio, anticipata dal volo dell'elicottero del Soccorso Alpino sopra alla Basilica, esattamente come successo domenica per la cerimonia funebre di Ezio Artusi.

I due, 37 e 42 anni, sono scomparsi tragicamente venerdì pomeriggio in un tragico cedimento di ghiaccio sulla Grignetta, che ha lasciato sgomenta tutta la stazione del Soccorso Alpino di Lecco e non solo. Al funerale di "Charlie" Giarletta hanno preso parte anche la Croce Rossa di Lecco, il CAI, il Prefetto Liliana Baccari, il comandante della Guardia di Finanza Massimo dell'Anna e l'assessore del comune di Lecco Anna Mazzoleni. I vessilli e la bandiera del Soccorso Alpino hanno accopagnato il feretro nel suo mesto cammino, conclusosi presso il vicino cimitero monumentale di Lecco.

«Le parole fanno fastidio, una tragedia come questa merita il silenzio»: così monsignor Franco Cecchin ha aperto la sua omelia in ricordo di Giarletta. «Mi sento coinvolto in prima persona in questra tragedia, perché io stesso ho perso mio fratello maggiore a causa di un incidente mentre andava a trovare la fidanzata. In questo momento abbiamo bisogno di una profezia e di leggere tante volte ciò che racconta la storia umana la storia umana. Quando ho saputo della morte di Giovanni e di Ezio ho pianto, li ho voluti ricordare durante la festa di Carnevale perchè ci doveva essere un collegamento. Grazie Charlie, il mondo ha bisogno di gente come te.”

Al termine della cerimonia Giuseppe Orlandi, conosciuto da tutti come "Calumer", ha recitato la preghiera dell’alpinista con la voce rotta dall'emozione; al termine, ha così ricordato Giarletta: «Era una persona solare, a me molto cara, che aveva tutto e dava tutto agli altri. Lo ricordo nelle varie avventure con noi. Ciao Charlie!”

L'ultimo ricordo è stato affidato a Giuseppe Rocchi, capostazione del Soccorso Alpino di Lecco: “Aveva scalato i gradi della gerarchia con estrema umiltà. Tutti gli volevano bene, aveva il fuoco dentro. Onestamente, non ho più voglia di fare niente dopo queste due perdite, è stata una mazzata troppo forte. Lo ricorderò per sempre.”

Al termine della funzione religiosa, un lungo e commosso applauso ha scortato il feretro verso l'uscita dalla Basilica, portato sulle spalle dagli uomini del Soccorso Alpino.

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