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Il Taser (foto Ansa)

Il Taser (foto Ansa)

Il Taser alle forze dell'ordine piace agli amministratori lecchesi

Parte in alcune grandi città la sperimentazione, che presto potrebbe essere allargata alle Polizie locali. Sindaci e assessori: «Strumento utile per una maggiore sicurezza di tutti»

Spray al peperoncino e Taser a forze dell'ordine e Polizia locale: anche a Lecco e provincia ci si pensa come opportunità per garantire una maggiore sicurezza agli agenti e alla cittadinanza.

È stato firmato nei giorni scorsi il decreto che dà il via alla sperimentazione del Taser, la pistola elettrica che sarà fornita in dotazione alle forze dell'ordine come previsto dal Ministero dell'Interno. Sarà usato inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. «È un'arma di dissuasione non letale - ha detto il ministro Matteo Salvini - e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline».

Lecco, Brivio: «Abbiamo lo spray, l'innovazione è utile»

Non è per nulla improbabile che in un futuro non troppo lontano, dopo la sperimentazione, il Taser possa arrivare anche ai vigili. Che cosa ne pensano gli amministratori del nostro territorio? Ne abbiamo sondati alcuni per capire se questa può essere una soluzione "non violenta" per contrastare i problemi legati alla microcriminalità e alla delinquenza, incontrando pareri positivi (ricordando che gran parte dei corpi di Polizia locale sono già armati).

A Lecco «Abbiamo già adottato lo spray al peperoncino - spiega il sindaco Virginio Brivio - I Taser ancora no perché sono legati a un corso di formazione. Noi abbiamo avviato un corso comportamentale, più che altro un test psicologico, legato al patentino per l'uso delle armi che è stato ventilato lo scorso anno come possibilità. Le tecnologie sono strumenti importanti e sono sempre benvenute, il Taser potrebbe essere una soluzione per il futuro».

Calolzio, Caremi: «Passo avanti per la difesa personale»

Non ha dubbi l'assessore alla Polizia locale e Sicurezza di Calolziocorte, Luca Caremi. «Sono estremamente favorevole ai Taser in dotazione alle forze dell'ordine, e quindi anche agli agenti di Polizia locale - spiega - Si tratta infatti di uno strumento di difesa personale, e l'utilizzo dei Taser rappresenterebbe un passo avanti per la difesa personale degli agenti. Al momento è in corso una sperimentazione a livello nazionale che interessa la Polizia di Stato. Se questa possibilità dovesse essere allargata anche alla Polizia locale, il Comune di Calolzio prenderà senza dubbio in considerazione la possibilità di prendere i Taser per i propri agenti».

Oggiono, Ferrari: «Assolutamente favorevole»

Sulla stessa linea il sindaco di Oggiono Roberto Ferrari. «Sono favorevole agli strumenti che possano consentire l'operato in tutta sicurezza e l'incolumità degli agenti che debbano contrastare reazioni sconsiderate da parte di persone oggetto di stati di fermo o arresto - è il suo commento - Sono già in funzione in altri Paesi e purtroppo noi patiamo sempre una certa lentezza a recepirli. Nel momento in cui ci saranno le prescritte autorizzazioni io sarò assolutamente favorevole a dotare i nostri agenti di spray e Taser».

Valmadrera, Crippa: «Solo se c'è davvero necessità»

«Francamente a mio avviso non c'è una necessità particolare, io penso che i nostri vigili e i Carabinieri già facciano una buona attività. I nostri agenti sono già armati, ma non siamo certo in una situazione critica - commenta il sindaco di Valmadrera Donatella Crippa - In linea di massima sono contraria a tutte le armi, tranne in ambienti dove c'è una grande criminalità, però se c'è davvero necessità per la tutela di minori e delle fasce deboli, allora possono essere utili».

Mandello, Fasoli: «Serve anche certezza della pena»

Più morbido il primo cittadino di Mandello, Riccardo Fasoli, per il quale «più che l'arma, a essere importante è la certezza della pena - spiega - I nostri agenti sono armati, anche se non hanno mai dovuto usarle, essendo noi una realtà molto più tranquilla rispetto alle grandi città o anche solo alla Brianza. Spesso, purtroppo, non c'è certezza che chi commette piccoli reati sconti la pena. Questo sarebbe altrettanto importante».

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