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20 ettari bruciati / Alto e Basso Lago

Olgiasca, l'incendio non è ancora domato: lunga notte di lavoro, case a rischio

A rischio evacuazione le case che si trovano in quella zona dell'Alto Lago lecchese

Le fiamme continuano a mangiare il bosco di Olgiasca. Le operazioni di spegnimento portate avanti dai pompieri sono proseguite per tutta la notte tra il 16 e il 17 aprile: la zona coinvolta è quella compresa tra la cava e la falesia dell'Alto Lago lecchese. Sul posto sono attive tre squadre del Distaccamento volontari di Bellano, due giunte dal Distaccamento di Morbegno (Sondrio), una arrivata in loco dal Comando Provinciale di Lecco e un'ultima pervenuta da Valmadrera. 

Le squadre dei Vigili del fuoco stanno contenendo il fronte a ridosso delle case e le persone, vista la situazione, sono in preallarme per mettere in atto l'eventuale evacuazione. Anche Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza si è attivata per portare assistenza a una persona disabile. Bruciati circa venti ettari di bosco, con le fiamme che sono continuamente alimentate dal vento che spira sul Lecchese.

L'incendio nato sabato a Olgiasca

Durante il pomeriggio di sabato, vigilia di Pasqua, le fiamme sono state ben visibili all'interno della frazione che si trova sopra Colico: subito si sono messi in azione numerosi mezzi e uomini dei Vigili del fuoco nel tentativo di domarle. A lanciare l'allarme è stato un volontario della locale squadra di Antincendio boschivo.

Il grosso incendio che sta spaventando l'Alto Lago si è sviluppato per cause ancora da accertare. I Vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti, nel tardo pomeriggio, con ben cinque mezzi tramite i Distaccamenti di Bellano e Morbegno. Sul posto, per contribuire alle operazioni, si sono portate anche le squadre dell'Antincendio boschivo. Al momento, comunque, non si registrano danni a persone o cose.

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