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Cronaca

Usò informazioni privilegiate per la compravendita di azioni: pesante multa per Di Nunno

Guai per il patron della Calcio Lecco: maxisanzione dalla Consob per la vicenda di "insider trading" sull'Opa riguardante la società Buongiorno. Violazioni accertate per 21 soggetti

Nuova tegola su Paolo Leonardo Di Nunno. Il patron della Calcio Lecco 1912 ha ricevuto una salatissima sanzione dalla Consob, la Commissione nazionale per la società e la borsa, pari a 200mila euro.

Una cifra decisamente alta, dettata dal fatto che Paolo Di Nunno avrebbe utilizzato informazioni privilegiate ricevute da Germano Urgeghe, arrestato, casertano ed ex professionista dello Studio Cordeiro Guerra & associati, riguardo la promozione di un'Opa (offerta di pubblico acquisto) volontaria sulla totalità delle azioni Buongiorno, per acquistare 525.901 azioni della stessa società.
La delibera della Consob datata 12 marzo 2018 si riferisce a una vicenda di classico "insider trading", ovvero proprio l'utilizzo di informazioni privilegiate per acquistare, personalmente o attraverso terzi, azioni della società per cui si acquisiscono le stesse informazioni. Quello di Urenghe è il primo arresto operato in Italia con questa accusa.

I fatti risalgono al 2012, quando Di Nunno e il calcio erano ancora due mondi lontani, e fanno riferimento al lancio di un'Opa sulle azioni Buongiorno da parte del gruppo di telefonia giapponese Ntt Docomo, operazione della quale un gruppo di avvocati e consulenti finanziari era in possesso di informazioni riservate. Informazioni utilizzate per creare un acquisto di azioni a "effetto-domino", scoperto dagli inquirenti ad anni di distanza.

Leggi la delibera della Consob

Germano Urgeghe, professionista del settore, sarebbe una delle "menti" dell'operazione di insider trading. È proprio da lui, secondo la Consob, che sarebbero arrivate le informazioni privilegiate utilizzate da Di Nunno - e non solo da lui - per l'acquisto delle azioni Buongiorno.
Nella delibera n° 20263 vengono contestate a vario titolo violazioni a 21 soggetti. Oltre ad avere acquistato 155.000 azioni Buongiorno per conto proprio, Urgeghe avrebbe comunicato l'imminente Opa a Marco Cecchini, Antonello Urgeghe, Giuseppe Marco La Mela, Cristian Pancotti, Luca Giovanni Rosiello, Piero Benzi, un avvocato casertano e, appunto, Paolo Leonardo Di Nunno.

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Il procedimento sanzionatorio della Consob è giunto dopo un lungo iter, durato quasi un anno dalla notifica delle violazioni, nel quale quasi tutti i soggetti coinvolti hanno presentato deduzioni difensive e successive controdeduzioni di risposta alla Commissione, che non hanno però mutato la gravità del quadro fattuale emerso nell'ambito dell'attività istruttoria e confermato dall'Ufficio Sanzioni Amministrative.

In particolare, all'attuale patron della Calcio Lecco 1912 è stata contestata la violazione dell'articolo 187-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/1998, "per aver egli - si legge nella delibera della Consob - in possesso dell'informazione concernente la promozione di un'Opa volontaria sulla totalità delle azioni Buongiorno di cui conosceva il carattere privilegiato, acquistato per conto proprio azioni Buongiorno utilizzando tale informazione, sanzione amministrativa pari a € 200.000,00, della quale è contestualmente ingiunto il pagamento".

A Di Nunno è contestata anche la sanzione amministrativa interdittiva accessoria obbligatoria, di cui all'art. 187- quater, comma 1, del D.Lgs. n. 58/1998, pari a mesi quattordici.

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