Lecco, per dare un futuro alle scuole "è necessario un piano complessivo"

La posizione sul tema dell'associazione "Con la sinistra cambia Lecco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La situazione che si è venuta a creare nel territorio di Lecco relativa al futuro di alcune scuole è a nostro parere il risultato di una mancanza di progettazione dell'assessorato all'Istruzione che, dopo aver negato l'esistenza di possibili problemi e criticità, si trova ora ad affrontare il malcontento e la confusione delle famiglie che ancora non hanno ricevuto risposte chiare e motivate.

Diciamo mancanza di progettazione in quanto riteniamo che occorreva, per tempo, considerare alcune questioni:

  • il previsto e continuo calo demografico che comporta la necessità di rivedere la dislocazione delle scuole;
  • la costante diminuzione di fondi per ristrutturare le scuole o fornirle dei servizi necessari; ciò impone la necessità di interventi mirati;
  • la tendenza di alcune famiglie a scegliere per i propri figli scuole "appetibili" per i servizi offerti, perché collocate vicino al proprio posto di lavoro ecc., una "migrazione" che sicuramente andava considerata in un progetto di razionalizzazione.

Altro elemento che ha caratterizzato conseguentemente l'operato dell'assessorato all'Istruzione è la mancanza di concertazione per la quale l'Assessore, invece di presentare una propria proposta, risultato di una riflessione programmata e motivata, alle diverse componenti, spiegando con trasparenza le scelte – anche nella consapevolezza che un progetto di tal genere finisce per non accontentare tutti – ha "preferito" ignorare la questione o quantomeno si è illuso di non dover prendere una posizione mettendo gli uni contro gli altri.

Il risultato di queste mancanze è chiaro davanti a tutti e peraltro non offre speranze nemmeno per gli anni a venire, con il perdurare del calo demografico, della crisi e della fatiscenza di alcune scuole che, mancando di interventi migliorativi, finiscono per non essere scelte dalle famiglie.

Come Associazione "Con la Sinistra cambia Lecco" non possiamo pertanto che censurare l'operato dell'Assessore. Compito di un amministratore, a nostro parere crediamo largamente condiviso, è quello di operare delle scelte – anche non facili - sulla base dell'analisi di tutti gli elementi che concorrono a sostenere tali scelte, condividendo le modalità di costruzione del proprio programma con i cittadini coinvolti.

Riteniamo che ciò non sia avvenuto nel caso dell'assessore prof. Rizzolino e che questo abbia prodotto un rincorrere le emergenze e un rimpallarsi le responsabilità con la dirigenza scolastica.

È una situazione che richiede una necessaria ripartenza che coinvolga le varie componenti, le forze politiche, le forze sindacali e che veda la messa a punto di un piano complessivo che, solo, può garantire un piano di razionalizzazione concertato, il più possibile rispondente alle esigenze delle famiglie e che possa conciliarsi con gli spazi, i servizi, la risoluzione delle criticità eventualmente presenti negli edifici scolastici.

Dopo le prime indiscrezioni lette sui media locali e le prese di posizione dei genitori interessati il nostro consigliere comunale Alberto Anghileri ha richiesto e ottenuto la convocazione della Commissione Consiliare.

A tale riunione era presente anche il dirigente scolastico provinciale, da parte nostra abbiamo ribadito la richiesta di potere assegnare la prima elementare anche alla scuola di Bonacina in attesa della definizione di un progetto organico per il futuro.

Per tutti questi motivi Albero Anghileri ha chiesto assieme alle altre forze di opposizione la convocazione di un Consiglio comunale straordinario alla prima data utile, nella convinzione della necessità di formulare risposte chiare, mediate, progettate e concertate.

Associazione "Con la sinistra cambia Lecco"

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