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La bara di Lorenzo Bruni lascia la chiesa di Pieve (foto da ArezzoNotizie.it)

La bara di Lorenzo Bruni lascia la chiesa di Pieve (foto da ArezzoNotizie.it)

Arezzo saluta Lorenzo Bruni, il consulente che amava la montagna

Pieve gremitaL'ultimo saluto a Lorenzo Bruni, l'aretino che amava la montagna per i funerali del giovane aretino che ha perso la vita sui monti del Lecchese

«Lorenzo aveva un grande senso della fede, unito all'amore per la chiesa e per la liturgia, il suo spirito di comunione mi colpì subito». E' con queste parole, riportate dai colleghi di ArezzoNotizie.it, che don Federico, amico di famiglia, parla di Lorenzo Bruni, il 31enne che è morto precipitando con il parapendio la scorsa domenica mentre sorvolava i monti in provincia di Lecco.

Precipita tra i monti: incidente in parapendio

L'ultimo saluto quest'oggi nella Pieve di Arezzo, gremita di persone. A officiare la santa messa don Alvaro Bardelli, accompagnato da altri sacerdoti, amici di Lorenzo e della famiglia Bruni. Parenti, amici, conoscenti, giovani che avevano intrapreso lo stesso cammino spirituale erano presenti nelle navate. Tra le tante persone, molti vicini di casa di Lorenzo, che abitava nel cuore di Arezzo, e tanti amici della frazione di origine della madre, Campoluci. 

Lorenzo - ha detto nell'omelia don Federico - è stato un esempio di come si vive all'interno della chiesa amandola, ha fatto tanto di fronte agli occhi di Dio. Se noi lo abbiamo amato, adesso dobbiamo dimostrarglielo pregando per lui, le lacrime sono giuste, ma se non pregassimo per lui non saremmo cristiani.

L'ala chiusa e il paracadute di riserva che non si è aperto

lorenzo bruni-2-2Lorenzo abitava da meno di un anno a Milano e lavorava come consulente di impresa per il colosso Deloitte. Nato e cresciuto ad Arezzo, aveva studiato economia all'università di Firenze, con una specalistica in statistica. Amava la montagna, praticava arrampicate, si allenava in palestra e aveva preso il brevetto per il parapendio. Domenica scorsa aveva deciso di godersi una giornata in volo vicino Milano, ma qualcosa è andato storto: durante il lancio un'ala del parapendio si è chiusa e non si sarebbe aperto nemmeno il paracadute di emergenza e il 31enne è precipitato in verticale. La procura di Lecco ha anche disposto accertamenti tecnici sulle attrezzature. 

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