Ecco la croce che dominerà la Grignetta: posato il nuovo simbolo della vetta

Nella mattinata di sabato è stato posato il nuovo manufatto, che sostituisce quello divelto a ottobre 2017 da giovani e ignoti vandali

 

Nella mattinata di sabato 23 giugno la Grignetta ha finalmente riavuto la sua croce di vetta. Tante le persone che hanno preso parte all'attesa cerimonia tenutasi al "Bione", che ha lavato l'onta dello scorso ottobre 2017, quando il manufatto venne sradicato da dei giovani (e ignoti) dal suo basamento a 2177 mslm.

Grignetta, i vandali sradicano la croce di vetta

Partita dalla sede del Soccorso Alpino, la corce è stata trasportata in vetta con un elicottero dei Vigili del Fuoco: i pompieri, con Soccorso e Cai, sono stati tra i primi che hanno voluto ridare alla Grigna Meridionale e al Lecchese uno dei suoi simboli più conosciuti, supportati dalle istituzioni locali e dalla Protezione Civile.

Alla cerimonia, allietata dal Coro degli Alpini della Grigna e presentata da Gianluca "Cine" Corti, hanno presenziao monsignor Franco Cecchin, il Prefetto di Lecco Liliana Baccari, il sottosegretario ai Grandi Eventi sportivi di Regione Lombardia Antonio Rossi, il presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano, il vicesindaco di Lecco Francesca Bonacina, l'assessore alla cultura e alle politiche giovanili Simona Siazza, il comandante dei carabinieri di Lecco Alessio Zanella, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Roberto Toldo, il sindaco di Ballabio Alessandra Consonni, il sindaco di Mandello del Lario Riccardo Fasoli, il vicesindaco di Abbadia Lariana Domenico Aiello, il segretario ANFI Filippo di Lelio, il consigliere Filippo Boscagli e il noto alpinista bergamasco Simone Moro.

La nuova croce è dedicata alla memoria di don Carlo Spreafico, morto nel 1962 durante una scalata sulla Cresta Segantini. Verso le ore 11 il nuovo manufatto è stato portato, tramite l'elicottero, dalla città alla vetta e lì, alla presenza del "Calumer" Orlandi, è stato scambiato con quello divelto in autunno, che ha invece fatto il percorso inverso e ora verrà destinato a un nuovo uso, non ancora deciso.

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