Cronaca Viale Adamello

Ostello di Lecco: aggiudicati i lavori per meno di due milioni di euro, s'inizia a gennaio

Sarà la Paolo Beltrami Costruzioni Spa, azienda di Cremona, a mettere mano allo scheletro di San Giovanni, da anni abbandonato al suo destino

Un rendering del progetto relativo all'Ostello della Gioventù

Sono stati aggiudicati, a nove mesi dalla pubblicazione del bando effettuata da Aler, i lavori relativi alla costruzione dell'Ostello di Lecco; ad eseguirli sarà la Paolo Beltrami Costruzioni Spa, azienda con sede a Paderno Ponchielli (Cremona). Con l'inizio del 2019, salvo ricorsi che dilaterebbero i tempi ma che non si prospettano all'orizzonte, inizierebbe la definitiva svolta di una dolorosa pagina, la cui stesura è iniziata nell'ormai lontano 2006. A nove anni di distanza dall'ultima volta si tornerebbe a mettere concretamente mano allo scheletro che si affaccia su corso Matteotti, un "mostro", come spesso è stato definito dall'opinione pubblica, che, nelle premesse, è destinato a diventare un gioiello incastonato nel rione di San Giovanni.

Ribasso sulla base d'asta

Leggendo l'avviso di aggiudicazione emesso da Aler Lecco-Sondrio-Bergamo, firmato dal Responsabile Unico del Procedimento arch. Chiara Bordoni, si apprende che è stato importante il ribasso d'asta rispetto ai 2.236.363,64 euro (di cui 87mila per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso) stanziati da Comune, per la gran parte, Provincia e Regione. La Beltrami Costruzioni ha avanzato una proposta da 1.757.964,52 euro, che ha scalzato le altre quattordici imprese in gara, di cui cinque escluse dal procedimento firmato martedì mattina a Sondrio.

Ostello della Gioventù, concorso per il logo: la vincitrice è Alessandra Redaelli 

Bolognini: «Presto per cantare vittoria»

Bolognini Gaia Marcella«I lavori, salvo imprevisti, prenderanno il via con l'inizio del nuovo anno - spiega Gaia Bolognini, Assessore Urbanistica - Edilizia privata - Demanio - Suap del Comune di Lecco -. Sarà redatto un verbale con la consegna dell'area e sarà approntato il cantiere, ma sicuramente avverrà tutto in tempi brevi. Soddisfatta? Lì è tutto fermo dal 2009, quando si verificò il fallimento, con quello scheletro in pancia alla città. Si tratta di un obiettivo raggiunto, certo, ma finchè non vedremo l'opera finita non canteremo vittoria. Prima il risultato, poi il commento. Mi sembra, però, un buon obiettivo. Iniziare un'opera pubblica da zero è più facile rispetto al mettere insieme i pezzettini del passato».

Il progetto

Pubblico e sociale vivranno fianco a fianco: «La parte pubblica è quella presente al piano terra, al primo ci sono le residenze protette con una quota parte, alle fragilità sociali sempre più presenti sul territorio. Il progetto di Aler è innovativo anche tecnologicamente e al passo con i tempi. Stiamo, ora, progettando il bando di gestione, perchè non raggiungere questo obiettivo sarebbe un ulteriore flop. Ad ora non abbiamo avuto ancora manifestazioni d'interesse a livello informale, ma spero sia una struttura interessante da poter gestire».

Come si apprende dalla relazione dell'architetto Saligari pubblicata nei primi mesi del 2018, i 3540 metri quadri di superficie verranno "riempiti" da 28 camere e 122 posti letto, disposti al primo piano; al piano terra troveranno invece spazio l'alloggio del Papà Albergatore, la cucina, il refettorio, gli uffici, le sale comuni, le scale, i bagni comuni, gli spazi per il personale, il deposito bagaglio e i magazzini. Già pronto, invece, il nuovo logo.

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