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Sabato, 3 Dicembre 2022
Cronaca Perledo

Raid al castello: quattro rapaci fatti scappare e uno ucciso

Rabbia e sconcerto a Vezio: “È un giorno triste. Alcuni ignoti, scavalcando le mura di cinta, hanno scassinato 5 voliere”. I volatili sono destinati a morte certa

Rabbia e sconcerto sul Lago, in particolare nel comune di Perledo, dove alcuni ignoti sono entrati in azione compiendo un gesto vile e inspiegabile. Nella notte tra venerdì e sabato sono entrati nel castello di Vezio mettendo in fuga gli splendidi rapaci in esso custoditi e uccidendone almeno uno.

Quanto accaduto è stato confermato in un messaggio postato dal falconiere Nicola. "Oggi è un giorno triste - racconta - Questa notte, ignoti, scavalcando le mura di cinta del Castello hanno scassinato 5 voliere dei nostri rapaci e li hanno fatti scappare…uno è già stato trovato morto, ucciso e mangiato da un altro rapace, degli altri nessuna traccia…Probabile che gli altri due più piccoli abbiano già fatto una bruttissima fine, abbiamo qualche speranza di recuperare i due più grandi, anche se non sarà semplice.

Castello Vezio-3

(Foto da Facebook)

"Spero che chiunque sia stato possa leggere questo messaggio - aggiunge Nicola - che sappia che col suo gesto non ha liberato in natura degli animali in grado di sopravviverci ma li ha destinati a morire in maniera orribile, di fame e di stenti nei migliore dei casi, o sbranati fra di loro o da qualche selvatico più probabilmente. Spero che chiunque sia stato possa almeno adesso capire che sono, erano, animali nati in cattività, incapaci di sopravvivere in natura, che venivano accuditi giornalmente, abituati alle persone e soprattutto addestrati al volo libero. Se fosse stata loro intenzione scappare, se fossero stati stressati o gestiti male, avrebbero potuto scappare un giorno qualsiasi semplicemente sbattendo due volte le ali invece di scegliere ogni volta di tornare da me".

"Ho sporto denuncia e consegnato le immagini delle telecamere alle autorità"

"Sono 16 anni che mi occupo di loro, 16 anni, d’estate e d’inverno, con 40 gradi e con la neve, a Natale come a ferragosto, con la febbre come durante i lockdown - conclude il falconiere - Non ci interessa il danno economico, le scolaresche, le dimostrazioni, le migliaia di persone e bambini che venivano apposta al castello per vederli volare. Ma è il danno emotivo a essere incalcolabile. Auguro a chiunque sia stato la stessa sorte. Per adesso ho sporto denuncia penale e consegnato le riprese di tutte le telecamere del castello alle autorità".

Per il momento le dimostrazioni di falconeria sono dunque sospese fino a data da destinarsi. "Se qualcuno avesse visto o sentito qualcosa ce lo faccia sapere per favore".

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