Silea, la denuncia dei sindacati: "no" agli interinali

"Il degenero di una politica occupazionale, che da tempo stiamo segnalando"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La RSU di Silea Spa unitamente alle segreterie territoriali FP CGIL – CISL FP - UIL TRASPORTI di Lecco, intendono denunciare lo stato in cui da tempo versano le relazioni sindacali con la Direzione di Silea Spa e soprattutto la politica occupazionale che l'Azienda di Valmadrera sta perseguendo.

Come tutti sapete, Silea è una società per azioni completamente partecipata dai comuni della provincia di Lecco, che svolge un servizio pubblico per cui è pagata dagli stessi committenti pubblici con i proventi delle tasse dei contribuenti.

È una società che fa utili considerevoli, il che costituirebbe un vantaggio se questi utili si traducessero in investimenti tecnologici e occupazionali cosa che purtroppo non sta avvenendo, oltretutto in un periodo in cui i comuni soci fanno fatica a racimolare risorse per tenere in piedi i servizi per i cittadini.

Dunque, una società di natura privatistica il cui azionariato è al 100% pubblico, a cui per certi versi la costringe a sottostare, non sempre, a leggi e regole che la avvicinano ad un ente pubblico.

Di questo dualismo Silea ne ha sempre sfruttato l'ambiguità: pubblica e/o privata a secondo della convenienza.

In questo contesto, contemporaneamente alla scelta di Silea di far entrare al tavolo delle trattative Confindustria, le relazioni sindacali hanno subito via via sempre più un deterioramento, diventando, da costruttive e fattive, a inconcludenti e arroganti.

Ultima di una serie di vicende a dir poco irrispettose e superficiali, è stata la mancanza di volontà, di assunzione definitiva di due importanti figure lavorative sui propri impianti, un palista e un gruista (uno cessato a dicembre presso l'impianto Compostaggio di Annone di proprietà della stessa Silea S.p.A, e un altro sull'impianto dì Valmadrera che cesserà tra poche settimane) con una comunicazione laconica, con la quale la stessa SILEA ci ha fatto sapere che per sostituire queste figure, si avvarrà di lavoratori interinali.

Scelta questa che, ancora una volta, denota il degenerare di una politica occupazionale che da tempo stiamo denunciando sui tavoli di Silea-Confindustria e che vede l'utilizzo sistematico di questa forma occupazionale ovvero gli interinali, piuttosto che favorire occupazione stabile, attraverso l'applicazione degli strumenti contrattuali (tempo determinato – indeterminato – part time ecc..) previsti dal contratto nazionale del settore ovvero Federambiente, a partire dal personale della conduzione a quello impiegatizio. Ciò si aggiunge alla scelta pressappochista e farraginosa che ha visto introdurre un nuovo contratto nazionale di lavoro che poco c'entra con le attività di Silea, il contratto del Federgasacqua nell'incorporazione del ramo di azienda dell'AUSM di Calolziocorte, che sta creando non pochi problemi di gestione organizzativa, di cui le scriventi non hanno sottoscritto l'accordo.

È davvero scandaloso che una società che ribadisce in ogni Consiglio comunale, in cui va a promuovere il fantasmagorico progetto del teleriscaldamento, la propria avanguardia tecnologica e che per il futuro si pone ad essere la stazione appaltante dei servizi dei suoi soci, si comporti, in fatto di politiche occupazionali, e di scelte imprenditoriali come un'azienda qualunque.

Delle due l'una: o sei all'avanguardia in tecnologia, personale specializzato, per garantire capacità organizzativa qualità nei servizi rispetto dei contratti e dell'occupazione al servizio dei cittadini, o fai semplicemente impresa sul mercato.

Senza contare che queste scelte non fanno altro che alimentare forme di precariato oltretutto ingiustificate per una società che fa utili anche con le tasse dei contribuenti. Nei prossimi anni ci saranno diversi pensionamenti, e se l'atteggiamento dovesse continuare ad essere questo, significherà lo svuotamento e la fine di una realtà unica sul territorio.

Partendo da questa denuncia faremo di tutto per far sì che questo non accada, anche perchè attraverso le discusse scelte industriali future e non definitive e criticate dell'opinione pubblica, la Direzione di Silea sta andando in giro a rassicurare i propri dipendenti sul loro futuro occupazionale, proprio nel momento in cui non si assume ma si sprecano soldi pubblici con contratti più onerosi di quelli di settore.

FP CGIL - Marco Paleari, CISL FP - Franca Bodega, UIL TRASPORTI Pantaleone Porchilo

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