Lombardia: l'impatto del covid-19 sull'acquisto di prodotti e servizi per il benessere

Nel 2020 spesi 6,2 miliardi di euro (contro i 7,3 del 2018) per alimentazione, fitness, cura del corpo, gestione del sonno e dello stress

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Gli italiani continuano a sentirsi bene e, in larga parte, a essere attenti alla cura di sé e della propria immagine, ma la crisi Covid-19 ha inevitabilmente fatto sentire i propri effetti, con ripercussioni sugli acquisti di prodotti e servizi per il benessere, scesi nell’ultimo anno a 37 miliardi di Euro, contro i 43 miliardi del 2018 (rilevazione: ottobre 2018). Questo il dato principale che emerge dal Rapporto sull’Economia del Benessere 2020, seconda edizione dell’indagine voluta da Philips e realizzata da DOXA per analizzare stili di vita, abitudini e tendenze di consumo degli italiani. In Lombardia la spesa per il benessere ammonta a 6,2 miliardi di euro, dei quali il 41% è riservato alla sana alimentazione, il 22% alla cura del corpo e il 18% all’attività fisica. Malgrado la regione sia stata tra le più colpite dell’emergenza Covid-19, il 59% dei lombardi sostiene che quanto accaduto non cambierà il proprio atteggiamento verso la salute, un risultato in linea con la media nazionale (58%). Rimane alta anche la percentuale di quanti valutano positivamente il proprio stato di salute, l’83%, superiore alla media nazionale (81%) ma in leggera flessione rispetto alla precedente rilevazione (85%). Le conseguenze della pandemia si fanno sentire invece sul versante stress e qualità del sonno. La percentuale di “stressati cronici” si attesa ora al 31% (nel 2018 era al 26%, la più bassa d’Italia), un punto sopra la media nazionale, mentre a lamentare spesso problemi di insonnia è adesso il 22% de campione regionale, contro il 12% del 2018. Per far fronte a questi disagi i lombardi hanno incrementato la spesa in rimedi per lo stress (tisane, integratori e prodotti erboristici…), arrivata a 105€ pro capite (Vs 80€ 2018), e in generale quella in soluzioni contro l’insonnia, per una spesa globale pari a 339milioni €, contro i 316milioni del 2018.

“La crisi indotta dal Covid-19 ha impattato anche sulla spesa che gli italiani dedicano a prodotti e servizi per il benessere, che hanno registrano una contrazione di oltre 6 miliardi rispetto al dato 2018” - ha commentato Simona Comandè, General Manager Philips Italia, Israele e Grecia. “A questo periodo di sfide senza precedenti, Philips ha risposto mettendo al centro 3 elementi chiave della nostra strategia: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Creare dunque soluzioni all’avanguardia, in grado di fare la differenza, anche a distanza, per clienti e consumatori, e di supportare al tempo stesso i nostri obiettivi di sviluppo sostenibile. Abbiamo lavorato per trasformare un problema in un’opportunità e proprio la crescente attenzione dei consumatori italiani verso la sostenibilità e l’ambiente, emersa da questa seconda edizione del nostro Rapporto, ci stimola a rinnovare il nostro impegno quotidiano a migliorare la vita delle persone”. Italia L’81% degli abitanti del Belpaese valuta oggi positivamente il proprio stato di salute generale, un dato praticamente invariato rispetto alla precedente edizione del Rapporto. Ciononostante l’emergenza Covid-19 ha generato contraccolpi significativi sulle pratiche e gli acquisti orientate alla prevenzione, alla sana alimentazione e alla componente edonistica del benessere. Sebbene la ripartizione del paniere di spesa sia in linea con quanto rilevato nella prima edizione della ricerca - 40% della spesa riservato alla sana alimentazione (vs 41% 2018), 23% alla cura del corpo[3] (vs 24% 2018) e 19% all’attività fisica (Vs 20% nel 2018) - sono i numeri in termini assoluti a far emergere un quadro sostanzialmente diverso. La spesa in sana alimentazione ammonta quest’anno a 14,9 mld di €, registrando una contrazione del -15% rispetto ai 17,5 mld del 2018, quella per la cura del corpo è scesa a 8,6 mld € dai 10,2 mld € della scorsa rilevazione (-15%), mentre quella per l’attività fisica è pari a 7,1 mld €, segnando un decremento del -17% dagli 8,6 mld € del 2018. Dopo mesi di lockdown, in cui i cittadini italiani sono stati soggetti a elevati livelli di tensione e incertezza, non è casuale che a reggere il confronto con la rilevazione precedente siano proprio la spesa per la gestione dello stress (4,8 mld vs 4,9 mld 2018 pari a -2%) e per il sonno. Quest’ultima va addirittura in controtendenza, raggiungendo i 2,1 mld €: una crescita del +16% rispetto agli 1,8 mld € del 2018.

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