Il centrodestra scende in piazza a Lecco: «Governo, ti sei dimenticato dei lavoratori»

I massimi rappresentanti e i militanti del centrodestra lecchese si sono ritrovati in piazza Cermenati per l'annunciato flash mob

L'europarlamentare Pietro Fiocchi parla ai presenti BONACINA/LECCOTODAY

Un flash mob per protestare contro il Governo e unire i partiti in vista delle prossime elezioni comunali di Lecco. Anche la centarlissima piazza Cermenati della città capoluogo, come avvenuto in tante località italiane, ha ospitato il flash mob organizzato in occasione della Festa della Repubblica Italiana. Circa un'ora dopo il termine delle sobrie celebrazioni, infatti, i militanti del centrodestra lecchese hanno protestato contro il Governo Conte e, di fatto, lanciato la campagna in vista delle Amministrative autunnali.

Presenti, in piazza, Stefano Parolari, Davide Bergna e Fabio Mastrobernardino, segretari provinciali di Lega, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, affiancati dai parlamentari Paolo Arrigoni, Roberto Paolo Ferrari e Alessandra Faggi, oltre all'europarlamentare Pietro Fiocchi e ad alcuni rappresentanti eletti in Regione come Antonello Formenti. La crème cui si sono uniti tesserati, simpatizzanti e candidati sindaci, primo tra di loro Peppino Ciresa, che correrà alle elezioni tramite cui sarà scelto il nuovo sindaco di Lecco.

«La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro - hanno ribadito i politici una volta preso il megafono -, ma dei lavoratori questo Governo si è dimenticato con le sue manovre». «Possiedo due negozi di alimentari, rimasti aperti durante la chiusura forzata nonostante tutte le enormi difficoltà che hanno caratterizzato il periodo - ha spiegato Ciresa -. Se saremo chiamati a governare, useremo il primo anno per ridare tranquillità ai cittadini, aiutando le piccole e medie imprese nella ripartenza. Ho le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere e faremo di tutto per dare il nostro contributo, aprendo anche al turismo internazionale. Il nostro motto sarà "Fare bene insieme", con la grinta che contraddistingue gli amanti della montagna come me».

«Regione Lombardia ha gestito l'emergenza come meglio non si poteva fare - ha arringato Antonello Formenti, consigliere al Pirellone -. Gli aiuti ai lavoratori non sono mai stati bloccati, in 10 giorni sono state gestite casse integrazioni con flussi che di solito si dedicano ai dieci anni, ma da Roma non è arrivato nessuno. Stiamo lavorando giorno e notte per aiutare commercianti e artigiani». Così Paolo Arrigoni, Questore del Senato: «Bisogna manifestare per gli italiani, non solo per la Repubblica. Siamo qui per chiedere più attenzione a chi, invece, è stato abbandonato dal Governo, che pensa prima ai clandestini e non a commercianti, baristi e ristoratori costretti a chiudere. Il Governo qui eroga prestiti e il giorno chiede indietro i soldi, non pensa a misure a fondo perduto come accaduto altrove. Come e quando, inoltre, torneranno a scuola i nostri figli?».

«Purtroppo l'Europa non ci sta aiutando - ha aggiunto l'europarlamentare Pietro Fiocchi -. Dobbiamo conquistare i fondi che ci spettano, perchè è inutile dare soldi all'istituzione se, poi, non ci vengono resi nel momento del bisogno. Dobbiamo unirci per portare a casa gli aiuti che servono alle nostre aziende. Oggi vogliamo festeggiare e fare qualcosa di utile per l'Italia».

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