Area ex-Leuci, Valsecchi (ApL): «Il Comune recuperi il credito di un milione e inizi a pensare alla strategia di destinazione urbanistica»

Il capogruppo della lista civica, recente assessore ai lavori pubblici, illustra la sua idea e i passi per realizzarla»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Dopo il fallimento decretato dal Tribunale di Milano e pubblicato il 27 maggio 2019 della società Lago srl, proprietaria dell'area ex-Leuci, la precedente amministrazione in data 26 giugno 2019 ha trasmesso al curatore fallimentare dott. Andrea Carluccio istanza d'insinuazione al fallimento in via privilegiata per una cifra ingente di € 458.923 (in particolare cifra per omesso pagamento dell'Imu). La cifra va ad aggiungersi alle somme ormai a ruolo coattivo che sono in capo, per il recupero, all'agenzia delle riscossioni (ex Equitalia) che dovrebbe provvedere al recupero del credito acquisito negli anni 2011-2014. Complessivamente si tratta di una cifra che sfiora il milione di Euro (€ 995.013) che deve essere recuperata dal Comune di Lecco.

Ho informato della questione del recupero crediti, per le vie brevi, l'assessore al Bilancio Roberto Pietrobelli che si é fatto immediatamente parte diligente di recuperare lo schema contabile del credito vantato dal Comune di Lecco nei confronti della Società Lago srl. Ora che l'alienazione dell'area è avvenuta, come si é appreso nelle scorse settimane, sicuramente il curatore fallimentare non avrà nessun motivo, una volta acquisite le risorse economiche provenienti dalla vendita, per non adempiere al versamento di questa importante cifra al Comune di Lecco che sarà una ulteriore "boccata" di ossigeno per il nostro bilancio comunale sopratutto in tempi di pandemia ed emergenza sanitaria e economica come questi.

Sono certo che l'assessore Pietrobelli saprà trovare il modo più veloce per il recupero di questo esigibile credito. Detto questo è bene concentrarci sul futuro dell'area ex Leuci che a nostro giudizio potrebbe ospitare, in parte, anche attraverso una nuova convenzione urbanistica "la cittadella dei servizi", localizzando in quell'area a poca distanza dal capolinea della Stazione il nuovo rimessaggio, con uffici e officina di Linee Lecco affidando alla nostra società partecipata al 100% del Comune di Lecco, oltre alla gestione dei trasporti e dei parcheggi pubblici, anche le manutenzioni delle strade, il posizionamento dei dissuasori, della segnaletica verticale ed orizzontale, il presidio e la collocazione di transenne per il regolare svolgimento delle manifestazioni, etc.... Ma anche, in parte, servizi per le manifestazioni e lo stadio, nonché una parte di area verde da collegare al grande parco Cazzaniga di via Tubi a disposizione di cittadini e turisti.

Per questo sarebbe stato importante per il Comune entrare in possesso di quell'area. L'area ex Leuci è strategica per il futuro della città e bisogna accuratamente evitare che diventi elemento di speculazione edilizia: per questo é importante iniziare da subito un'interlocuzione con la nuova proprietà per ragionare sui perimetri di una eventuale intesa che deve necessariamente tenere in considerazione l'interesse pubblico. L'eventuale delocalizzazione di Linee Lecco e il trasferimento della caserma dei Vigili del Fuoco in itinere consentirebbero di liberare un'ulteriore area strategica di proprietà comunale a Pescarenico confinante con l'area semi-dismessa dell'Icam, in attesa di collocazione, per poter avviare un grande progetto di rigenerazione urbana pubblico-privato finalizzato a creare le condizioni di una rinascita dell'area suggestiva del parco "Addio Monti" attraverso la realizzazione di un polo strategico del turismo (accoglienza, ricettività alberghiera, benessere, servizi per lo sport, etc.. ). La vendita dell'area ex Leuci consente oggi tanti motivi di riflessione che sarebbe sbagliato non cogliere nei tempi giusti . A nostro giudizio deve essere il Comune a fare da cabina di regia per evitare di trovarci sul tavolo progetti che potrebbero rappresentare un ulteriore elemento di divisione della nostra comunità . 

Corrado Valsecchi 
Capogruppo Appello per Lecco

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