Malgrate: minoranze ancora all'attacco di Polano per la situazione del Porto

"Malgrate Più" e "Obiettivo Persona" si scagliano nuovamente contro il primo cittadino: «Amministrare è altra cosa che tirare a campare»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Un grido di rabbia sale da un nostro Quartiere, il Porto.

Anni di promesse disattese, programmi non rispettati e soluzioni irrispettose. Così la seconda Giunta Polano lascia che siano gli stessi abitanti a trovare la soluzione: fondiamoci con Pescate! Il fiume è lo stesso, il Monte Barro li protegge entrambi, se anche il Ponte Azzone Visconti passa il confine, l’affare è fatto.

E Polano cosa fa?

Chiede un confronto con il Sindaco pescatese.

Ecco: basterebbe confrontare lo stato delle strade, la pulizia dei due paesi e l’attenzione alla difesa del territorio, tutte cose che non rappresentano certamente il nostro Sindaco ed i suoi adepti. Sono lontani anni luce dalla realtà, chiusi nelle stanze comunali, pontificano e si alterano se qualcuno osa raccontargli la verità.

Amministrare è altra cosa che tirare a campare.

Lo sanno bene i numerosi concittadini che ci chiedono aiuto, ci segnalano cose che i nostri Amministratori non vogliono nè vedere nè affrontare.

Purtroppo, la democrazia a Malgrate non è di casa e anche le nostre proposte e inviti ad attivarsi al meglio non vengono ascoltati.

Noi non demordiamo, lo dobbiamo a voi.

Cittadini del Porto di Malgrate, fino a quando non è detto sapere.

Gruppo Consiliare "Malgrate Più"
Gruppo Consiliare "Obiettivo Persona"

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