Referendum trivelle, Lega Nord vota "Sì"

Il comunicato di Nogara. "Si cancella una norma in contrasto con la libera concorrenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Mentre Renzi ha cercato di boicottare il referendum Trivelle, impedendo l'accorpamento alle elezioni amministrative causando un esborso supplementare di oltre 360 milioni di euro, con dichiarazione e indicazione chiara al PD di votare no al referendum, e l'on. Tentori e l'on. Fragomeli dicono invece di votare "Si", smentendo e mettendosi contro Renzi, la Lega Nord ha al contrario le idee più che chiare, perché la Lega Nord non deve salvaguardare nessun interesse, ma guarda solo al bene pubblico e dell'ambiente: vota "Si", per abrogare la legge esistente, per difendere il tuo mare!

Con la legge odierna si consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo, se vincesse il "Si" le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza naturale fissata al momento del rilascio delle concessioni, quindi non si perderebbe nessun posto di lavoro e si tutelerebbe la fauna marina, la pesca, e il territorio non sarebbe a rischio danni ambientali che si ripercuoterebbero enormemente sul turismo e di conseguenze sull'economia di tutto il Paese!

Votando "SI" si cancella inoltre una norma in palese contrasto con la libera concorrenza prevedendo oggi delle concessioni senza scadenza, mentre la direttiva UE 94/22/CE , recepita dall'Italia con d.lgs 25 novembre 1996, n. 625, prevede che "la durata dell'autorizzazione non superi il periodo necessario per portare a buon fine le attività per le quali essa è stata concessa", salvo proroghe comunque non a tempo indeterminato.

Il 17 aprile vota "Si".

Flavio Nogara, Segretario Provinciale di Lecco Lega Nord – Lega Lombarda

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