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Il caso di Carlo Gilardi finisce da Barbara d'Urso: "Pomeriggio 5" sulle tracce del prof

Dopo "Le Iene", anche un'altra trasmissione delle reti Mediaset si è interessata al caso dell'ex docente, da tempo trasferito alla Rsa "Airoldi e Muzzi"

Dopo "Le Iene", anche "Pomeriggio 5" s'interessa al caso di Carlo Gilardi. Nel pomeriggio di giovedì 14 ottobre la nota trasmissione delle reti Mediaset condotta da Barbara d'Urso ha iniziato ad occuparsi del case dell'anziano docente di Airuno, con collegamenti in diretta da Lecco e interviste realizzate nei pressi della Rsa e alla reception dell'"Airoldi e Muzzi" di Germanedo.

La conduttrice e l'ex consigliere comunale leghista Giovanni Colombo, che da tempo si è schierato in favore dell'uscita di Gilardi dalla struttura, hanno lanciato un accorato appello “per la liberazione di Carlo” a “chiunque lo possa aiutare”. Sempre la D'Urso ha promesso che terrà molto viva l'attenzione sulla vicenda.

“In casa di riposo non ci vado”

All'interno del servizio mandato in onda da "Le Iene" lo scorso 5 ottobre erano stati riproposti, dopo essere stati mostrati per la prima volta durante il mese di novembre 2020, gli estratti di alcune registrazioni, sia audio che video, all'interno delle quali Gilardi ribadisce la propria posizione: “In casa di riposo non ci vado”, diventato poi un “voglio andare a casa, ma [dalla casa di riposo] non mi cacciano via”. Per tutta la prima parte il servizio si snoda tra i filmati registrati durante il 2020, che mostrano un Gilardi battagliero, con tanto di perizia psichiatrica da lui stesso commissionata, contro la decisione di assegnargli l'amministratore di sostegno dopo che aveva scelto di elargire ingenti somme di denaro a degli amici.

Mattia Alfano, avvocato della famiglia, ha parlato di una “serie di riscontri quantomento singolari, immagino autorizzati dal giudice tutelare”, nello specifico dei bonfici partiti dai conti bloccati del docente, “per oltre cinquemila euro, indirizzati dall'avvocato Adriana Lanfranconi”, precedente amministratore di sostegno di Gilardi, o, per diciannovemila euro, “indirizzati ad altri professionisti” lecchesi. “Serve un accertamento della Procura”, ribadisce Alfano. “Le persone di legge mi vogliono chiudere in un ospizio per mettermi a tacere”, aveva scritto Gilardi in una lettera affissa all'esterno del portone di casa sua.

“Dieci mesi fa (novembre 2020, ndr) l'amministratrice” Elena Barra, avvocato, “ha confermato che sono al lavoro per farlo tornare velocemente a casa, risistemando l'abitazione di Airuno in cui viveva, ma sulla cartella del ricovero risulta una data di ricovero definitiva. La verità, e fa male, è che lui è ancora in Rsa”, mentre l'abitazione è abbandonata al proprio destino. L'avvocato Barra, come ricorda Palmieri, ha scelto di denunciare per diffamazione "Le Iene", rinviate a giudizio per la vicenda. 

Il servizio si chiude con la riproposizione dell'intervista realizzata all'ex consigliere Colombo, il tentativo, quasi inutile, della giornalista d'intervistare i dipendenti della Residenza "Airoldi&Muzzi" (“hanno tutti paura di parlarne, vive da sequestrato”), oltre a quello, sempre inutile, di consegnarli un presente.

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