Presidio di lavoratori e sindacati fuori dalla Nostra Famiglia: «Inaccettabile la proposta di cambio del contratto»

A Bosisio Parini prosegue la protesta. «Siamo compatti e non abbiamo intenzione di retrocedere. In questi anni abbiamo fatto sacrifici e lavorato al massimo anche durante l'emergenza covid»

Un momento della manifestazione di oggi.

Assemblea di lavoratrici e lavoratori con presidio fuori da La Nostra Famiglia. All’istituto di Bosisio Parini la protesta non si fermerà fino alla fine dell’anno. Nella mattinata di oggi, giovedì 3 settembre, è andata in scena l’assemblea, negli spazi esterni per tenere il distanziamento e prevenire il contagio, poi è proseguito il presidio. Agli incontri hanno partecipato circa 300 dipendenti dell’associazione. L’obiettivo è scongiurare il cambio di contratto: dall’Aris, all’Aris Rsa, un contratto di fatto peggiorativo per i dipendenti dell’istituto.

Presidio rinnovato fino al 31 dicembre per tutte le pause pranzo

«Il presidio è stato rinnovato fino al 31 dicembre, per tutte le pause pranzo - afferma Flavio Concil, componente della segreteria Fp Cgil Lecco e Rsu de La Nostra Famiglia - siamo pronti a resistere un minuto in più della proprietà. L’assemblea è stata molto partecipata, soprattutto per il periodo in cui siamo, con molte persone in smart working. Lavoratrici e lavoratori sono compatti sulla posizione, non abbiamo intenzione di retrocedere e cambiare contratto. Abbiamo fatto sacrifici in questi anni, lavorando anche durante l’emergenza sanitaria senza mai risparmiarci, aiutando anche le strutture pubbliche nel momento peggiore del lockdown. Ci viene detto che mancano i soldi, ma dalle analisi non risulta e, soprattutto, non si può far pagare a noi dipendenti per responsabilità che non sono nostre».

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Al presidio ha partecipato anche Ernesto Messere, funzionario della Cgil lecchese che si occupa delle Politiche socio sanitarie. Anche Mauro Gattinoni, candidato sindaco a Lecco per la coalizione di centrosinistra ha voluto passare per portare la solidarietà a lavoratrici e lavoratori. Il prossimo lunedì 14 settembre ci sarà un tavolo al ministero del Lavoro dove si parlerà della situazione dell’istituto.

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