Como-Lecco, impegno per l'elettrificazione. I pendolari: «Bene, ma la Erba-Como non sia un'alternativa»

Il sottosegretario Turba ha rinnovato il suo impegno per le migliorie, ma i pendolari chiedono l'integrazione del servizio già esistente

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

È un bene che il sottosegretario Turba abbia rinnovato il suo impegno per l'elettrificazione della Como-Lecco, un intervento che porterà innumerevoli vantaggi ai territori attraversati dalla linea ferroviaria, grazie alla circolazione di treni elettrici moderni e al conseguente incremento del servizio, nonché all'adeguamento delle banchine e alla revisione dei passaggi a livello che subiscono guasti troppo spesso.

L'attivazione della linea Erba-Como però non è certo un'alternativa a questo progetto, è bensì un'integrazione al servizio esistente, che è troppo scarso.

Regione Lombardia infatti ha già ordinato dei treni nuovi - alcuni diesel, come quelli che già circolano anche Como-Lecco - e per attivare la Como-Erba non c'è bisogno di alcun investimento sull'infrastruttura ferroviaria, serve esclusivamente mettere in circolazione due treni in più.

Questo servizio sarebbe il naturale precursore di una possibile estensione verso Erba di una linea proveniente dalla Svizzera, una volta ottenuta l'elettrificazione.

In altre parole, grazie all'elettrificazione della linea è possibile estendere fino a Lecco la linea S10 -TILO-, con una corsa ogni ora; mentre alla mezz'ora successiva estendere fino ad Erba la S40 -TILO- (o un'altra linea, da definire con la Svizzera), in modo da avere tra la Svizzera, Como e  Merone un treno ogni 30min.

Per quanto riguarda l'impatto ambientale, la creazione del servizio Erba-Como, seppur inizialmente da effettuare con treni diesel, permetterebbe di avere meno traffico sulle strade, quindi sicuramente meno inquinamento. Un treno che porta 200 persone inquina molto meno di 200 automobili.

Dobbiamo ribadire che il servizio Como-Erba non prevede alcun investimento infrastrutturale, è un caso più unico che raro: Regione Lombardia può istituire in autonomia un nuovo servizio ferroviario senza dover dipendere da investimenti sulla rete ferroviaria nè da parte di RFI nè tantomento da parte di FERROVIENORD.

Infine, non sussistono problemi per la circolazione di treni diesel su una linea elettrificata: ad esempio i treni S7 "Besanino" sono diesel e viaggiano tra Monza e Milano Porta Garibaldi su una linea elettrificata, entrando addirittura nella galleria prima di Milano Porta Garibaldi; la stessa Como-Lecco è già elettrificata da Albate-Cameralta a Como.

Insomma, l'obiettivo sicuramente è quello di avere la linea elettrificata e treni provenienti dalla Svizzera estesi fino a Lecco ed Erba, ma da qui al 2026, cioè un periodo lungo ben 6 anni, c'è tutto lo spazio e la possibilità di incrementare il servizio senza investire nulla sull'infrastruttura, attivando già ora la linea Erba-Como.

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