Venerdì, 23 Luglio 2021
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«Covid, le persone con gravi disabilità vengano inserite nelle categorie con priorità per i vaccini»

Gerolamo Fontana, presidente Uildm e anima di Telethon Lecco: «La campagna vaccinale, tra le sue difficoltà, registra un silenzio grave e preoccupante sulla sorte dei più fragili»

Gerolamo Fontana

«La campagna di vaccinazioni per il Covid 19, tra tutte le sue difficoltà e ritardi, registra un silenzio grave e preoccupante sulla sorte delle persone affette da gravi disabilità: le più fragili tra le persone fragili, le più esposte ad avere conseguenze drammatiche in caso di contagio». Questa la presa di posizione di Gerolamo Fontana, Presidente della Uildm (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare) di Lecco e storico promotore della maratona Telethon provinciale a favore della ricerca medico scientifica.

L'appello di Fontana tocca un tema molto importante, delicato e di stretta attualità, e si unisce alle recenti dichiarazioni della docente lecchese Tamara Fumagalli, soggetto a rischio poiché affetta da sclerosi multipla, immunodepressa e con un deficit respiratorio severo. Ma nonostante questa situazione solo nei prossimi giorni potrà essere finalmente vaccinata e solo grazie alla sua professione di insegnante. 

«Non avrei mai pensato di dover ringraziare la mia professione per avere garantito un diritto»

«Condivido il forte grido di allarme lanciato dall’amica Beatrice Vola, sottoscritto anche dalla Uildm di Sondrio e da altre associazioni di quel territorio - prosegue Gerolamo Fontana, residente a Monte Marenzo - La campagna di vaccinazioni per il Covid 19, tra tutte le sue difficoltà e ritardi, registra un silenzio grave e preoccupante sulla sorte delle persone affette da gravi disabilità».

«Mio figlio Fabrizio convive con la distrofia di Duchenne, un grazie ai suoi colleghi di Ats per la sensibilità dimostrata»

«Mio figlio Fabrizio convive con la distrofia di Duchenne, ma ha la fortuna di lavorare presso la Ats Lecco Brianza - prosegue Fontana - Pertanto, è stato vaccinato e ha potuto riprendere la sua attività dopo un anno di reclusione in casa, e qui devo dire un grande grazie ai suoi dirigenti per la sensibilità dimostrata. Fatta questa doverosa precisazione, come responsabile Uildm della provincia di Lecco, devo farmi carico di tanti ragazzi con la distrofia e dei loro genitori che quotidianamente mi chiedono quanto dovranno aspettare per essere vaccinati. Non ho risposte, perché nessuna informazione è stata data al riguardo. Chiedo con forza che le persone con gravi disabilità siano inserite nelle categorie con priorità per la vaccinazione. Ricordo che di frequente sono in giovane età e sofferenti di pluripatologie, pertanto più a rischio di conseguire gravi danni da un contagio covid».

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L'esponente di Telethon ha inoltre posto l'attenzione un altro aspetto importante legato al tema. «Se ne parla poco, ma ritengo che anche i genitori e i famigliari di persone disabili gravi, impegnate a svolgere il fondamentale lavoro di cura, di assistenza h24, di Caregiver come si usa dire adesso, debbano essere contestualmente vaccinati. Penso di non chiedere una cosa fuori dal mondo - incalza Gerolamo Fontana - Altro non sarebbe che lo stesso criterio adottato nei centri diurni e residenziali per disabili, dove in questo momento si stanno vaccinando gli ospiti (tutti portatori di gravi disabilità) e tutti gli operatori che li assistono. Il sottoscritto, e come me tante famiglie che hanno avuto la forza e la possibilità di non ricorrere al ricovero del proprio caro in una struttura d’accoglienza, non devono essere penalizzate rispetto alle campagne di prevenzione del Covid 19, ma prioritariamente aiutate a mantenere il benessere del loro nucleo familiare».

Il presidente della Uildm lecco ha infine concluso: «Confido che questo appello possa essere preso in considerazione da quanti hanno il compito di programmare la campagna vaccinale e, nel contempo, sostenuto da quanti hanno a cuore la solidarietà verso le persone fragili delle nostre comunità».

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