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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attualità Alto e Basso Lago / Piazza Giuseppe Garibaldi

L'eco-nuotata nelle gelide acque del lago contro plastiche e climate change

Una ventina i partecipanti all'iniziativa proposta oggi, 7 gennaio, a Mandello da diverse associazioni ambientaliste: "Quello di Lecco è il lago più inquinato in Italia dalle microplastiche"

Definirla un'impresa non è certo eccessivo, visti i 10 gradi di temperatura dell'acqua e i 7 esterni. In queste condizioni è andata in scena questa mattina, sabato 7 gennaio, la quinta edizione dell'econuotata proposta a Mandello del Lario. Dopo il ritrovo alle 10.30 in piazza Garibaldi, il tuffo verso le 11 da parte di una ventina di coraggiosi partecipanti che hanno così voluto richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e lanciare, insieme diverse associazioni ambientaliste, un messaggio contro l'inquinamento delle acque e il cambiamento climatico.

Il gruppo di nuotatori e organizzatori.

L'iniziativa è stata organizzata in particolare dalle associazioni: Rete Rifiuti Zero Lombardia, Canottieri San Cristoforo, Angeli del Bello, Gruppo l'Ontano, WWF, Legambiente,  Let’s Do It,  A.S.D. Remiera i Laghée, 5R Zero sprechi, Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero.

"Gli atleti impegnati nella nuotata sono membri della squadra Italiana di Nuoto in Acque Gelide - Iisa (International Ice Swimming Association Italy) - hanno spiegato gli organizzatori - Diventata  un appuntamento annuale, l'econuotata che ogni anno organizziamo a Mandello è  finalizzata a porre l’attenzione sui grandi temi dell’ecologia e dell'inquinamento". 

Alcuni dei partecipanti con due alpini prima del tuffo.

"Un evento per porre l'attenzione sulla dispersione delle microplastiche nei laghi"

"Questo evento vuole in particolare porre l'accento sulla dispersione delle microplastiche nei laghi, e il Lago di Lecco risulta essere quello in Italia maggiormente impattato da questo problema, nonché sull'allarme legato al riscaldamento globale. Per questo motivo  i nuotatori affrontano la econuotata 'a freddo', ossia senza ausilio di muta" - hanno precisato i portavoce delle associazioni prima del tuffo che ha visto impegnati gli atleti in una notata di circa 45 minuti dalla riva dei giardini pubblici di piazza Garibaldi fino alla Canottieri Moto Guzzi e ritorno, per una tratta totale di circa un chilometro.

L'arrivo e l'uscita dalle fredde acque del lago.

Alla partenza era presente anche Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe nonché audace organizzatore di nuotate in acque fredde. Soddisfatti i portavoce del Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero, impegnati a promuovere un messaggio ecologico molto importante e attuale a favore della tutela dell'ambiente, della sostenibilità e della lotta al climate change. Per l'occasione sono intervenuti inoltre l'assessore all'Ambiente del Comune di Mandello Sergio Gatti, oltre a una delegazione di alpini impegnati a preparare tè caldo dopo aver scattato qualche foto con i coraggiosi nuotatori.

(Si ringrazia Alberto Bottani per le foto e la collaborazione).

Anche due cigni ad attendere i nuotatori.

Presente anche l'assessore Sergio Gatti, terzo da sinistra.

L'ingresso nelle fredde acque del lago.

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