Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità Mandello del Lario / Olcio

Mandello celebra il ritorno di Andrea Panizza dai Giochi olimpici di Tokyo

Il giovane canottiere si è piazzato al quinto posto con l'armo del Quattro di coppia. Domenica pomeriggio a Olcio l'applauso per lui e per il compagno di barca Giacomo Gentili. Il sindaco: "Avete dato tutto"

Andrea Panizza e Giacomo Gentili con il mito Giuseppe Moioli (foto Bottani)

Mandello, tradizionale Città dei Motori, per una sera si è trasformata in quella del canottaggio. Domenica pomeriggio, nel campo sportivo della frazione di Olcio, sotto la tensostruttura dove sono state seguite le gare di Tokyo 2020, la cittadinanza ha acclamato Andrea Panizza, tornato dai Giochi con il quinto posto nel Quattro di coppia (con Giacomo Gentili, Luca Rambaldi e Simone Venier, nel ricordo di Filippo Mondelli) ma sempre con l'affetto della sua gente.

La festa per Andrea, olcese di nascita, è stata organizzata dalla Olciosportiva. "Andare in finale è un onore si deve essere contenti di accedere alla finale olimpica. Questa sera deve servire da stimolo per festeggiare in grande fra tre anni le gare a Parigi" ha dichiarato Paolo Ostini, segretario del sodalizio, accogliendo Panizza e il compagno di armo Giacomo Gentili.

Tokyo 2020: il Quattro di coppia con il mandellese Panizza è soltanto quinto

Ad applaudirli i parenti, i cittadini della frazione, la leggenda del remo Giuseppe Moioli (oro a Londra 1948), il giovane canottiere Simone Fasoli e il sindaco Riccardo Fasoli, che alla veste istituzionale aggiunge a sua volta i trascorsi nel canottaggio. Il primo cittadino, nelle parole di accoglienza, non ha nascosto la sua emozione. "Ci credevamo come voi. Abbiamo visto ciò che è successo, nel canottaggio capita, sperando sempre che non abbia ad accadere in una gara importante - ha dichiarato Fasoli - Mi spiace per voi due soprattutto perché vi conosciamo da tempo. Giacomo è stato da noi anche in altre occasioni. Andrea, non lo ripeto, è un ragazzo d'oro, perché l'ho affermato mille volte. Ed è veramente l'orgoglio della nostra frazione. Si è impegnato a testa bassa. Tutti insieme, con l'equipaggio, hanno dovuto superare qualcosa difficile da superare, la perdita di un amico".

Ad Olcio gli applausi, il calore della gente accorsa, portano con sé quel contenuto che pur senza metallo e colore risuona come una medaglia da podio.

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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