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"I 100 anni dell'Aquila": le foto di ieri e oggi delle Moto Guzzi valorizzano il territorio

Dagli scatti storici di Carlo Borlenghi e Carlo Zuccoli nasce il progetto di un libro e di una mostra itinerante per il Centenario: i modelli storici immortalati davanti ai suggestivi paesaggi del lago

Una delle foto realizzate da Carlo Borlenghi per l'iniziativa

L'Aquila vola alto nell'anno del Centenario, ripercorrendo la propria storia in immagini e rileggendo l'evoluzione del paese durante i decenni.

Si intitola "I 100 anni dell'Aquila" il progetto culturale e territoriale che caratterizzerà l'estate. Due le parti di cui si compone: un libro realizzato attraverso l'obiettivo di Carlo Borlenghi e Carlo Zuccoli, con foto storiche spuntate dai loro archivi e collezioni che uscirà l'8 luglio, e una mostra aperta che verrà ospitata in diversi comuni del territorio, all'insegna dello slogan "La Moto Guzzi a Mandello del Lario. Un itinerario sul Lago di Como". La moto e il Lario in un connubio decisamente speciale.

Mostra aperta 24 ore su 24

La presentazione si è svolta nella mattinata di venerdì. A introdurre Sara Vitali, dell'editore Cinquesensi e tra gli ideatori del progetto con lo Studio Borlenghi (Alessandra Borlenghi coordina il progetto) e, appunto, i curatori. Le parti che compongono l'iniziativa sono dunque due: il libro e una mostra attiva 24 ore su 24 che scatterà il 3 luglio ed è stata adottata dall'intero ramo del lago, composta da 25 grandi pannelli bifacciali autoportanti, allestiti da una parte in bianco e nero con la selezione tra centinaia di immagini raccolte da Borlenghi e Zuccoli sin dagli anni '70 e, dall'altra 25 grandi immagini di "modelli" Moto Guzzi ambientati nel paesaggio lariano. 

Un lungo itinerario lariano che inizia e si conclude a Mandello, dove l'azienda è nata e ancora oggi opera, dopo aver toccato tutti quei paesi che furono più direttamente coinvolti dallo sviluppo dell’impresa - Lierna, Varenna, Bellano, Dervio, Dorio, Colico, Malgrate, Lecco e Abbadia - e dopo aver fatto tappa in alcune mete imperdibili dell'altra sponda del lago - Pian di Spagna, la Chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio, il Museo Barca Lariana, il Golf di Menaggio, Villa Carlotta e Villa Melzi. Un itinerario di poco più di 100 chilometri arricchito dalle potenti immagini, realizzate dai due curatori nella primavera 2021, che ritraggono alcuni gloriosi modelli, concessi generosamente da collezionisti privati, nei luoghi più suggestivi di questo tratto lacustre. Il progetto è realizzato con il supporto della Camera di Commercio Como-Lecco. Verranno inoltre distribuiti attraverso la rete dei bed and breakfat delle mappe con l'itinerario dell'Aquila (ma anche altri) con l'obiettivo di valorizzare l'intero Lago di Como. Gli alberghi avranno a disposizione un totem con il libro in esposizione e le cartoline.

«Scrivere una storia completa della Moto Guzzi è difficile anche per chi possiede un archivio personale e quindi abbiamo cercato di affrontare l'aspetto sociale e più viscerale della vicenda Guzzi - ha spiegato Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello - In questi giorni stiamo concludendo la parte di fornitura dell'allestimento per la mostra, con il covid non è stato facile prepararla, cercando di portare i pannelli sul territorio senza avere un luogo fisico. Al momento ci stiamo organizzando per procedere quasi in maniera normale anche con il motoraduno, speriamo di non avere brutte sorprese dalla varianti».

Tra i curatori della mostra, il celebre fotografo Carlo Borlenghi: «Non so il vero perché, ma ci siamo trovati quarant'anni fa a scattare foto sulle Guzzi, parlando poi con Sara è nata l'idea di realizzare questa mostra. È stato molto bello andare in giro a fotografare moto storiche e cogliere l'entusiasmo soprattutto dei comuni. Per esempio Colico ci ha portato le moto in posti incredibili. È stata un'esperienza incredibile conoscere posti nuovi sul lago. Un progetto nato per scherzo sta diventando qualcosa di più grande di quello che pensavamo».

Non solo immagini: la parola ai testi

Nel progetto sono stati coinvolti alcuni autori che hanno realizzato testi per accompagnare le immagini. «Mi ha affascinato la diversità del progetto, non solo pistoni e cilindri ma il contestualizzare la Guzzi in un contesto socio-storico - ha spiegato il giornalista di motori Pino Allievi - Il vero significato è che emergano dopo decenni di oblio delle foto che altrimenti sarebbero state perse. La Moto Guzzi nasce con l'obiettivo di motorizzare l'Italia alla fine della prima guerra mondiale, questa considerazione sta alla base della nostra idea».

La giornalista Ornella D'Alessio ha parlato di «aspetti inediti che mi hanno colpito, un progetto nato in condivisione fra Guzzi e Parodi e procede in condivisione di gran parte dei sindaci, un progetto territoriale di cui l'Italia ha bisogno, una missione pubblico/privato che promuove il territorio».

Nel progetto c'è anche molta Bellano. Lo scrittore Andrea Vitali è autore del racconto "Io e la moto": «Il compitino, che spero di avere ben assolto, mi ha costretto a guardarmi allo specchio. Io non ho mai desiderato avere una moto, mi sto chiedendo come mai a un certo punto mi sono ritrovato ad avere una Guzzi Imola dopo avere vinto la paura di andare a sbattere da qualche parte. Alla fine l'ho venduta, senza mai riuscire a riscuotere il compenso. Al di là dell'aneddoto, l'impianto fotografico d'archivio che sta alla base di queto progetto è suggestivo e affascinante, appetibile da tutti coloro che hanno la curiosità di scoprire com'era la società in passato».

Durante la presentazione è intervenuto anche Fabio Dadati: «Parlo dal punto di vista di Lariofiere e Camera di commercio: abbiamo cercato di fare attività di servizio perché riteniamo che per le aziende turistiche questo centenario sia molto importante, Moto Guzzi rappresenta il prodotto di punta del nostro territorio. Cercheremo di ampliare la rete degli operatori, ognuno di noi deve mettere un pezzettino».

Il saluto dei sindaci

"Con convinzione abbiamo fin da subito aderito a questa felice intuizione editoriale che lega la Moto Guzzi al territorio unico del Lago di Como - è l'intervento del sindaco di Bellano Antonio Rusconi - Crediamo fermamente nell’opportunità di fare sistema tra Comuni e di celebrare i 100 anni di questo marchio che ancora oggi dopo cento anni è un vanto assoluto per Mandello ma anche per tutto il Lario. Per Bellano è ulteriore motivo di orgoglio sostenere Carlo Borlenghi e gli autori di questo progetto che lo hanno realizzato in modo così eccellente».

"La bellezza dei luoghi del nostro territorio hanno fatto da cornice e sublimato l'essenza stessa della Moto Guzzi: qui le due ruote esaltano la storia e la cultura di Colico, la natura e il paesaggio accolgono in armonia i veicoli, simbolo della capacità dell'uomo di inventare, fare e mettersi in gioco da oltre cento anni" sono le parole usate dal sindaco di Colico Monica Gilardi.

Queste il saluto di Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio: "Si tratta di una mostra che unisce la storia industriale del territorio al territorio stesso con immagini splendide. È significativo che tutto il lago sia unito per il centenario e speriamo che questa sinergia si consolidi sempre più nel tempo per il bene di tutti".
Simona Piazza, assessore alla Cultura del Comune di Lecco, ha spiegato: "Un evento che vuole far conoscere la storia della cultura manifatturiera della nostra provincia e che è capace di parlare non solo ai cittadini ma anche ai turisti. Per questo ci auguriamo che, su quest’esempio, possa strutturarsi un livello sovra-territoriale di eventi in grado di esaltare sempre più le caratteristiche uniche del territorio".

Un aspetto importante è stato sottolineato dal sindaco di Malgrate Flavio Polano: "Un evento che vuole far conoscere la storia della cultura manifatturiera della nostra provincia e che è capace di parlare non solo ai cittadini ma anche ai turisti. Per questo ci auguriamo che, su quest'esempio, possa strutturarsi un livello sovraterritoriale di eventi in grado di esaltare sempre più le caratteristiche uniche del territorio".

"In merito alla mostra fotografica itinerante il nostro Comune esporrà presso il Museo Setificio Monti un grande pannello che avrà come soggetto una particolare Moto Guzzi inserita in uno degli scorci più suggestivi del nostro Museo che vi invitiamo a venire a scoprire" ha detto Roberto Azzoni, primo cittadino di Abbadia.

"L'esposizione che si terrà presso il piazzale della stazione di Dorio è anche motivo di orgoglio per i cittadini che, nel corso degli anni, hanno contribuito attraverso il loro impegno lavorativo al successo mondiale della Guzzi" ha dichiarato invece il sindaco di Dorio Massimo Vergani.

L'aspetto territoriale dell'Aquila nelle parole del sindaco di Lierna Silvano Stefanoni: "Per anni molti paesi lacustri e in particolare Lierna con tante piccole fabbriche artigianali, impegnate nella produzione dei componenti dei magnifici modelli, hanno contribuito al meritato successo della stessa Guzzi. Con un pizzico d'orgoglio e di fierezza Lierna oggi rappresenta il passato, il presente e il futuro per la Moto Guzzi". Questo il saluto del sindaco di Varenna Mauro Manzoni: "Un compleanno raccontato da un'interessante pubblicazione, che contrappone le spettacolari immagini a colori dei modelli, sapientemente abbinati agli scorci dei nostri borghi, alla nostalgia delle immagini in bianco nero, testimonianza della sua gloriosa storia".

Il calendario della mostra

TAPPA 1 | 3_11 luglio
MANDELLO DEL LARIO . Lungolago 

TAPPA 2 | 13_25 luglio
DERVIO. Lungolago 

TAPPA 3 | 27 luglio_8 agosto
BELLANO. Viale Tommaso Grossi 

TAPPA 4 | 10_22 agosto
COLICO. Parco Paride Cariboni, via Montecchio 

TAPPA 5 | 26 agosto_5 settembre
LECCO. Lungolago 

TAPPA 6 | 7 settembre_3 ottobre
MANDELLO DEL LARIO. Lungolago 

TAPPA 7 | 5_18 ottobre
MALGRATE. Lungolago 

Luglio_Agosto MOSTRA DIFFUSA 
ABBADIA LARIANA. Mostra leggera. Museo Setificio Monti
LIERNA. Mostra diffusa. Imbarcadero, Lungolago Castiglioni 
VARENNA. Mostra diffusa 
DORIO. Mostra appesa. Stazione Ferroviaria

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