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L'immobile situato tra piazza della stazione e via Galli che verrà abbattuto domani, lunedì 8 aprile.

L'immobile situato tra piazza della stazione e via Galli che verrà abbattuto domani, lunedì 8 aprile.

Piazza della stazione Calolzio: al via la demolizione dello storico deposito bici

Lavori nel vivo già domani, lunedì, per creare nuovi parcheggi al posto dell'immobile dismesso. Per oltre 30 anni fu un punto di riferimento per centinaia di pendolari

Inizieranno domani, lunedì, i lavori di abbattimento dello storico immobile di piazza della stazione a Calolziocorte dove venivano posteggiate le biciclette dei pendolari. Un intervento deciso dalle Ferrovie in accordo con l'Amministrazione comunale per riutilizzare gli spazi oggi occupati da quel deposito da tempo vuoto e inutilizzato, dopo essere stato per decenni un punto di riferimento per coloro che da varie località del circondario raggiungevano la stazione in bici per poi recarsi al lavoro in treno. 

Lo spazio intorno allo stabile è già stato transennato con tanto di cartelli di diveto di sosta che annunciano le opere al via l' 8 aprile. Il cantiere restarà aperto per la durata necessaria delle operazione di demolizione e rimozione dei materiali inerti. 

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A seguito dell'abbattimento si libererà un'area che verrà data in comodato d'uso al Comune di Calolzio, dove verranno realizzati una decina di posteggi a sosta libera. La notizia è stata confermata oggi dall'assessore Opere pubbliche Dario Gandolfi, il quale ha parlato di una buona notizia: «Ci saranno più posti auto a disposizione dei pendolari che utilizzano il treno». Sempre Gandolfi ha inoltre reso noto che nella vicina area d'interscambio potrebbe presto essere realizzato un servizio di bike sharing.

Intanto, con la cancellazione del "ricovero delle bici" della stazione, se ne va un altro pezzo di storia calolziese. «Quel deposito è stato a lungo gestito dalla famiglia Valsecchi, in particolare da mio zio Vittorio - ricorda l'alpino calolziese Carlo Vertemati - Erano dalle 200 alle 300 le persone che ogni giorno raggiungevano la stazione in bici per poi dirigersi in treno nella fabbriche di Lecco e del Milanese. A memoria, il periodo di utilizzo di quell'immobile come posteggio per i mezzi a due ruote va da fine anni Cinquanta ai primi del Novanta. La notizia del suo abbattimento risveglia molti ricordi, non solo in me, ma in tanti calolziesi». Tra amarcord e la necessità di riqualificare e mettere in sicurezza un'area importante della città.

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