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Lecco è "Pride" per la prima volta: «I diritti vanno difesi e promossi»

Prima e storica manifestazione in piazza Garibaldi. Maniaci: «Facciamo tutta la differenza»

Quasi due anni dopo il primo incontro avuto al Libero Pensiero di Rancio, l'associazione "Renzo e Lucio" è riuscita a concretizzare la prima edizione del "Lecco Pride". Sabto 19 giugno la città è stata attraversata da una biciclettata arcobaleno partita alle 16 da sei diversi punti del capoluogo (viale Turati, Meridiane, Cgil, Malgrate, Pescarenico, Ospedale) per confluire in piazza Garibaldi dove, dalle 17 alle 19, si sono alternati sul palco interventi e momenti musicali. Qualche centinaio di persone si è radunato nella centralissima location per ascoltare le note e le parole delle tante persone intervenute.

«Tutelare le minoranze non toglie libertà d'espressione»

«Parte di alcune vite ruotano intorno a questa giornata, aprire un palco così fa un certo effetto - ha esordito Dalila Maniaci, presidente dell'associazione -. Due anni fa tutto questo era solo un’idea, nel settembre 2019 andava in scena la prima riunione del "Lecco Pride": allora abbiamo definito seriamente linee e principi. “Questo Pride s’ha da fare” leggete sopra la mia testa: un motto che ha acquisito senso con il passare del tempo. Il viaggio non è stato semplice, diverse sono state le volte in cui abbiamo dovuto raggiungere dei compromessi e accettare di avere sbagliato. Questa piazza è simbolo di parte della città, che pretende diritti uguali per tutti, indipendentemente da chi amiamo. La mia mente non riesce ad afferrare perché le minoranze non debbano essere tutelate, anzi contrastate talvolta con violenza. Tutelarle non toglie libertà d’espressione. Sosteniamo anche i diritti delle persone disabili, di un’etnia diversa, delle donne discriminate sul lavoro, della sostenibilità ambientale, di una scuola libera e delle famiglie cosiddette non tradizionali. Come si combatte l’omofobia? Con la cultura e la sensibilizzazione, come tutte le altre discriminazioni. Parlare con i ragazzi e i docenti fa capire che hanno bisogno di narrazioni diverse da quella eterosessuale. Se siamo qui oggi è anche grazie al lavoro dell’associazione Renzo&Lucio, che da dieci anni lavora in maniera instancabile: esporsi allora era più difficile di quanto lo è oggi. Un pensiero speciale va a chi è ancora nell’armadio e non si è esposto. La presenza di così tante persone sta facendo tutta la differenza del mondo».

pride lecco 19 giugno 20219 Dalila Maniaci

«Sono qui e non altrove...»

Una lunga festa cui ha preso parte il sindaco Mauro Gattinoni in rappresentanza delle forze di maggioranza, ma al suo fianco non sono mancati gli assessori Manzoni, Durante, Zuffi e il leader di AmbientalMente Alessio Dossi: «Sono orgoglioso di essere il primo sindaco che tiene a battesimo il Pride a Lecco. Questa piazza dice esplicitamente che la diversità è una ricchezza per far crescere ed evolvere la comunità intera. Se un sindaco è qui lo fa per portare avanti il campo dei diritti, per renderle reali affermazioni di realtà. Parlo di diritto acquisiti e nuovi, che vanno difesi e promossi. Oggi un sindaco è qui e non altrove per questi motivi (si riferisce alla manifestazione contro il Ddl Zan, ndr). I diritti possono diventare buone leggi che possono cambiare la vita delle persone in meglio. Ho toccato con mano l’arrivo di una nuova e potente normalità. Noi vogliamo aderire a una rete importante per prevenire ed educare: l’impegno è preso per la città e tutti i cittadini. Oggi il sindaco è davvero orgoglioso di questa piazza». Sul palco si sono poi alternati gli Over, vari politici e gli alunni della scuola media "Stoppani" diretti da Giuseppe Caccialanza, con il piano della seconda ora che è stato rivisitato passo dopo passo per cercare di affrontare tutti i temi.

pride lecco 19 giugno 20215 Mauro Gattinoni

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