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Ondata di caldo africano, scatta l'allerta per i livelli di ozono

In questi giorni di alte temperature tiene banco lo smog fotochimico: già martedì la media sulle otto ore a Lecco ha raggiunto livelli record. Male anche Valmadrera e Mandello

Con l'arrivo dell'ondata di caldo africano, tornano a destare preoccupazione i livelli di ozono nell'aria lecchese. L'ultimo dato disponibile, riferito a martedì 23 luglio, indica un massimo giornaliero di 191 µg/m³ ("bollino" rosso), sopra la soglia di informazione dei 180 µg/m³ (ma ancora sotto i 240 della soglia di allarme); il dato importante, però, è quello della massima media mobile sulle otto ore, 183 µg/m³, ben oltre il valore obiettivo di 120 µg/m³.

L'allerta smog fotochimico in Lombardia è destinata a farsi più forte nei prossimi giorni, sulla scia di questi tre giorni (fino a venerdì 26) con temperature oscillanti fra i 35° e i 37° C. Protagonista con l'innalzamento delle temperature e l'aumento dell'irraggiamento solare è l'ozono troposferico, potente ossidante pericoloso per la salute. Procede, così, la conta dei giorni di superamento dei livelli di riferimento per l'inquinamento da ozono, fissato in 120 microg/mc come media di otto ore, da non superarsi per più di 25 giorni all'anno, ma con l'acutizzarsi del fenomeno si segnalano già livelli massimi preoccupanti, superiori alla soglia di informazione (180  micro/mc) e vicini ai livelli di allarme (240 microg/mc).

Gli altri dati in provincia

Il dato riferito a Lecco è uno dei più critici in provincia. Situazione leggermente migliore a Merate, mentre non buona è la qualità dell'aria a Mandello e soprattutto a Valmadrera, la peggiore.

  • Casatenovo 198 µg/m³ massimo giornaliero, 182 µg/m³ massima media mobile otto ore
  • Mandello 201 µg/m³ massimo giornaliero, 189 µg/m³ massima media mobile otto ore
  • Merate 177 µg/m³ massimo giornaliero, 194 µg/m³ massima media mobile otto ore
  • Calolziocorte 193 µg/m³ massimo giornaliero, 179 µg/m³ massima media mobile otto ore
  • Oggiono 201 µg/m³ massimo giornaliero, 187 µg/m³ massima media mobile otto ore
  • Valmadrera 218 µg/m³ massimo giornaliero, 200 µg/m³ massima media mobile otto ore

Dove si trova l'ozono

In natura più del 90% dell'ozono si trova nella stratosfera (fascia di atmosfera che va indicativamente dai 10 ai 50 km di altezza), dove costituisce un'indispensabile barriera protettiva nei confronti delle radiazioni UV generate dal sole. Nella troposfera (fascia di atmosfera che va dal suolo fino a circa 12 km di altezza) l'ozono si forma a seguito di reazioni chimiche in cui sono implicati inquinanti tradizionali, come gli ossidi di azoto e composti organici volatili. Si tratta, quindi, di un inquinante secondario i cui precursori sono generalmente prodotti da combustioni e da processi che utilizzano o producono sostanze chimiche volatili, come solventi e carburanti. Ancora una volta hanno un ruolo prevalente i motori diesel che rappresentano la fonte emissiva primaria di ossidi d'azoto in Lombardia.

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