La canapa era "legale": riconsegnate 136 piantine sequestrate

La coltivazione era stata posta sotto sequestro dai militari a metà settembre. Le analisi avrebbero riscontrato un THC estremamente basso, compatibile con la "canapa industriale"

Le piantine dissequestrate a Mandello

La canapa non violava la legge. Ed è stata riconsegnata ai legittimi proprietari. È quasi grottesco, ma assolutamente ordinario - nei termini di legge - quanto accaduto a Mandello del Lario.

Lo scorso mese di settembre, a ridosso della SS36, i Carabinieri avevano provveduto al sequestro di 163 piantine di cannabis dell'altezza compresa tra uno e tre metri. Dai successivi accertamenti, però, è emerso che il quantitativo di THC presente nelle piantine è estremamente basso, sotto i parametri previsti dalla legge. Si tratterebbe dunque di "canapa industriale" assolutamente in regola.

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Maxisequestro di cannabis a Mandello

Sul motivo per il quale l'esistenza di questa piantagione sia sfuggita alle istituzioni è il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli. «La legge non prevede che queste coltivazioni vadano denunciate al Comune di residenza piuttosto che alle forze dell'ordine - ha spiegato il primo cittadino - Ma va da sé che, senza un cartello o un'adeguata informazione sul posto, è impossibile sapere che si tratti di canapa industriale, quindi i Carabinieri hanno fatto il loro lavoro». Nelle prossime settimane potrebbero seguire ulteriori accertamenti sulla composizione del principio attivo delle piantine.
 

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