Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Calolziocorte / Via Oneta, 5

"I cinghiali devastano terreni tra Calolzio e Carenno, per me 40.000 euro di danni"

La testimonianza di Simone Rossi, titolare di un agriturismo sulle alture di Rossino: "Nel 2020 la produzione di vino è stata molto ridotta, quest'anno hanno già distrutto il 10% dell'uva"

Un cinghiale fotografato l'altra notte da un cliente dell'agriturismo "Da Simone".

"Da un paio d'anni i cinghiali sono notevolmente aumentati e ora sono davvero scatenati. Nel 2020 ho avuto un danno di circa 40.000 euro ai miei terreni, in particolare ai vigneti e alla produzione di vino. Nei giorni scorsi hanno già distrutto un 10% di piantagioni di uva". La dichiarazione porta la firma di Simone Rossi, titolare dell'agriturismo "Da Simone" a Calolziocorte, situato al confine tra la frazione di Rossino e il Comune di Carenno, in via Oneta.

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Nei boschi di questa zona, a circa 800 metri di altezza, negli ultimi tempi hanno ripreso a scorazzare i cinghiali e per i proprietari di terreni e coltivazioni la situazione sta diventando davvero problematica. "Intorno al mio agriturismo possiedo circa due ettari di terra dove coltivo uva per produrre vino - precisa inoltre Rossi - Nel 2020, a seguito delle devastazioni messe in atto dagli ungulati, ho avuto una riduzione del 70% di vino con un conseguente danno di circa 40.000 euro. L'altra notte li ho rivisti in azione, erano almeno una dozzina: hanno devastato diverse viti. Capita che arrivino anche cervi e caprioli, ma il problema principale sono proprio i cinghiali".

Uva distrutta cinghiale-2

Un'immagine dell'uva devastata.

Un esemplare è stato fotografato anche dai clienti dell'agriturismo "Da Simone", lungo la strada che si collega con la provinciale Calolzio-Carenno. In passato un problema analogo era stato segnalato anche in località Beseno a Vercurago.

"Chiedo agli organi competenti, in particolare Provincia e Regione, di studiare possibili contromisure perchè oltre ai danni possono crearsi anche situazioni di pericolo. Avevo già chiesto un risarcimento, ma oltre agli aspetti burocratici non certo semplici, alla fine ho ottenuto solo 2.000 euro a fronte di un danno di molto maggiore. Fino a qualche anno fa - conclude il calolziese - i cinghiali erano molti di meno, capitava di vederne due o tre ogni tanto, ma ora sono davvero troppi. I cacciatori sono intervenuti e ne hanno eliminati diversi. Ma non basta, servirebbe un'azione più ampia di contenimento".

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