Rifiuti, il Circolo "Ilaria Alpi" dice no all'impianto di Molteno

Gli ambientalisti denunciano i rischi che l'impianto potrebbe comportare nella frazione Raviola

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In vista della Conferenza dei servizi convocata per il prossimo 25 marzo, il Circolo ambiente “Ilaria Alpi” ha presentato le proprie osservazioni per dire no al progetto di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti nella frazione Raviola di Molteno.

Nelle osservazioni presentate, l'associazione ambientalista elenca le problematiche ambientali connesse alla realizzazione del progetto presentato dalla ditta Redaelli:
- l'impianto potrebbe causare pesanti rischi di inquinamento ambientale in considerazione della vicinanza del torrente Bevera, più volte esondato negli anni passati; inoltre l'impianto si trova entro la fascia di rispetto di 200 metri di un pozzo idrico (seppur dismesso);
- il via vai dei Tir per il trasporto dei rifiuti rischia di congestionare la viabilità nella frazione Raviola, i cui residenti già da anni  protestano per il passaggio dei mezzi pesanti vicino alle case; 
- le lavorazioni per il trattamento dei rifiuti potranno causare rumori e polveri che andranno ad interessare i residenti;
- la pericolosità dei rifiuti depositati e trattati dentro il capannone, infatti nell'impianto transiteranno rifiuti industriali di diversa origine e composizione chimica e materiali contenenti amianto! 

In definitiva il Circolo ambiente “Ilaria Alpi” sostiene che, a causa del pesante impatto ambientale che verrebbe causato dal nuovo impianto, le Istituzioni interessate (Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Comune di Molteno) devono dare parere negativo e quindi negare l'autorizzazione.

Si ricorda che il progetto presentato dalla ditta Redaelli prevede che nel nuovo impianto possano essere trattati enormi quantitativi (fino a 45 mila tonnellate all'anno) di rifiuti di svariate tipologie.

Questo il commento di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo: "Le Istituzioni devono agire a tutela della salute pubblica e della salvaguardia dell'ambiente, pertanto devono respingere il progetto del nuovo impianto per i rifiuti".

Circolo ambiente “Ilaria Alpi” 

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