Cronaca Val San Martino / Via Attilio Galli

Omicidio di Calolzio, De Capitani: "Servono più poteri ai sindaci"

Il primo cittadino di Pescate: "Sto con il collega Ghezzi e l'assessore Caremi, non hanno colpe. La stazione è videosorvegliata. Deve intervenire lo Stato: dia direttamente a noi la possibilità di cacciare la gentaglia"

L'omicidio del giovane Malcolm ha scosso il territorio lecchese. Sull'argomento è intervenuto il sindaco di Pescate Dante De Capitani, da sempre molto attento al tema dell'immigrazione a suo dire "incontrollata".

"Il tragico fatto alla stazione di Calolzio dimostra una volta di più che stiamo accogliendo anche i delinquenti e che le stazioni e le periferie sono ormai in mano a queste bande di extracomunitari che nel tempo sono cresciute a dismisura proprio per la smania solo italiana di voler accogliere tutti indistintamente - tuona De Capitani - Sono vicino al sindaco Ghezzi e all'assessore alla sicurezza Caremi accusati ingiustamente di immobilismo quando invece hanno spostato il comando di Polizia locale proprio in zona, hanno riempito di telecamere la stazione. Di più cosa potevano fare?"

"Ci diano più poteri"

"La sicurezza attualmente la deve garantire lo Stato, non i Comuni che sulla questione immigrazione non hanno nessuna voce in capitolo. Sono il questore e il prefetto a dover agire, e invece la colpa ricade sempre sui sindaci ed è ora di finirla con questa storia - prosegue, lanciando poi una proposta 'forte' - Per cambiare le cose diano a noi sindaci, che conosciamo bene i nostri territori, i poteri di cacciare 'sta gentaglia, di fare i fogli di via, e di ordinare i rimpatri, e poi vedrete che di questi ceffi non ne rimarrà uno".

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