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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Lungo viaggio / Lomagna

La salma di suor Luisa partita da Haiti: attesa per il fine settimana

Il viaggio sarà lungo e potrebbe non concludersi velocemente: possibili nuovi esami

La salma di suor Luisa Dell'Orto ha lasciato Haiti dopo un'attesa lunga settimane e venerdì potrebbe arrivare a Lomagna. Il condizionale è d'obbligo: sul corpo della donna, colpito da dei colpi di pistola lo scorso 25 giugno a Port-au-Prince, capitale del Paese, potrebbe essere necessario eseguire nuove analisi: le indagini portate avanti dalla Procura di Roma, infatti, potrebbero richiedere anche l'esecuzione dell'autopsia e il tutto, chiaramente, allungherebbe ulteriormente l'attesa per l'arrivo del feretro nel Lecchese. Il viaggio sarà comunque lungo, visto il già previsto transito negli Stati Uniti: resta da fissare anche il funerale della donna.

L'assassinio a sangue freddo

Non una tentata rapina finita male, ma un omicidio premeditato ed eseguito a sangue freddo. È questa l'ipotesi formulata dalla polizia di Port-au-Prince in merito alle dinamica della morte di suor Luisa Dell'Orto, che giusto in quei giorni avrebbe compiuto 65 anni e la cui vita sarebbe stata spezzata da veri e propri killer. Da vent'anni impegnata ad Haiti, la suora di Lomagna è stata raggiunta da tre colpi di pistola nella mattinata di sabato 25 giugno: tre colpi che si sono rivelati letali nonostante l'estremo, e purtroppo inutile, tentativo di salvataggio compiuto all'ospedale Bernard Mevs.

Secondo gli investigatori, la vettura sulla quale era in viaggio la donna, piccola sorella del Vangelo di Charles De Foucauld, sarebbe stata tamponata appositamente da un Suv all'interno del quartiere di Delmas: dallo stesso mezzo sarebbero quindi scese delle persone con il volto coperto, che avrebbero poi sparato in direzione della lecchese per poi darsi alla macchia senza sottrarre oggetti di valore dall'abitacolo.

Un angelo della strada

Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, come spiegato poche righe più sopra, suor Luisa era la colonna portante di Kay Chal, “Casa Carlo”, in un sobborgo poverissimo di Port-au-Prince. La notizia dell’assassinio, è stata confermata in prima battuta dalla Caritas, dalla Diocesi Ambrosiana di Milano, dal quotidiano Cattolico Avvenire e dalle principali agenzie di stampa. 

Suor Luisa Dell'Orto aveva dedicato la vita e la missione ai bambini schiavi. "La notizia ha prodotto un fortissimo impatto a Port-au-Prince dove “seur Luisa”, come la chiamavano, era un’istituzione - si legge sul portale "Chiesa di Milano" - Il centro Casa Carlo era stato ricostruito grazie ai fondi raccolti dalla Caritas italiana con la maxi-colletta del 2010, promossa dalla Cei. Il centro, animato anche dai volontari della Caritas ambrosiana, offre inoltre uno spazio sicuro a centinaia di bimbi del poverissimo quartiere".

Quando era arrivata ad Haiti nel 2002 la struttura esisteva già. Era stata, però, la religiosa originaria della Brianza Lecchese ad occuparsi della sua ricostruzione dopo il catastrofico terremoto del 2010. Un lavoro estenuante quanto fondamentale. Suor Luisa era nata a Lomagna il 27 giugno 1957. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico di Lecco, si era laureata in Storia e Filosofia entrando poi nella Congregazione delle Piccole sorelle del Vangelo di Lione. Negli anni Ottanta era partita come missionaria per il Camerun e a fine anni Novanta per il Madagascar. Dal 2002 era missionaria ad Haiti.

Il ricordo di Papa Francesco

Anche Papa Francesco, al termine dell'Angelus di domenica, ha voluto ricordare con parole sentite e toccanti suor Luisa Dell'Orto: “Desidero esprimere la mia vicinanza ai familiari e alle consorelle di Suor Luisa Dell’Orto, Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, uccisa ieri a Port-au-Prince, capitale di Haiti - ha detto Papa Bergoglio - Da vent’anni suor Luisa viveva là, dedita soprattutto al servizio dei bambini di strada. Affido a Dio la sua anima e prego per il popolo haitiano, specialmente per i piccoli, perché possano avere un futuro più sereno, senza miseria e senza violenza. Suor Luisa ha fatto della sua vita un dono per gli altri fino al martirio”.

Questa sera a Lomagna, comune della Brianza lecchese di cui era suor Luisa era originaria, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, presiederà la recita del Rosario in suffragio della religiosa. Delpini, come ricordato dagli organi di informazione del Vaticano, ha sottolineato che i missionari, come suor Luisa: "Non vanno a cercare i pericoli, ma i segni del Regno di Dio che viene, in mezzo ai poveri, tra coloro che sono importanti solo per Dio e ignorati da tutti".

Numerosi i messaggi di cordoglio espressi in queste ore nei confronti dei suoi famigliari, tra cui la sorella Maria Adele Dell'Orto che la suora avrebbe contattato poche ore prima della morte dicendosi serena. In tanti ora piangono una donna buona e coraggiosa, l'angelo dei bambini di strada.

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