Giovedì, 23 Settembre 2021
Le transenne messe a Mandello tra i punti contestati
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“A Mandello regna un clima di terrore. Impossibile dissentire dal sindaco Fasoli”

Flavio Angeli, attivista e “libero cittadino appassionato di politica”, torna a far sentire la propria voce

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Tanto tuonò che restò sereno. Ho deciso da libero cittadino, appassionato della politica nel suo significato più nobile, dopo mesi di silenzio, osservando il proseguire lento e fangoso dell'azione politica amministrativa mandellese dall'esterno, giungendo alla conclusione della totale assenza in Consiglio comunale di un'opposizione degna di tale definizione, di mostrare il mio dissenso su alcune tematiche locali.

La banda Fasoli e Piazza, insieme al proprio entourage e alle truppe social, dalle caratteristiche alquanto tragicomiche, giovano del totale controllo dell'informazione mandellese. Tutto in paese va bene e nel caso qualcosa venga considerato storto e menzognero, poveri consiglieri comunali attuali o precedenti, vengono buttai nella mischia a divulgare rassicurazioni che non  poggiano su minime fondamenta veritiere. Anche coloro che in questi ultimi hanno, sulla annosa criticità dell'inquinamento industriale, interpretato il ruolo di rappresentanti dei cittadini in un Comitato Cittadino, possiamo tranquillamente sostenere che lemmi lemmi si sono seduti comodi alla tavola imbandita dei “padroni” mandellesi. Assordante è quel rumoroso silenzio persino quando la portavoce del comitato viene allontanata da una rappresentante di Arpa da un tavolo tecnico presieduto dallo stesso responsabile del comitato, il sign. Sindaco, senza alcun cenno contrario da parte di quest'ultimo. Un silenzio assordante che ben rappresenta l'amorevole unione tra il primo cittadino e il comitato. Una dimostrazione d'amore reciproca che sboccia nella decisione di segretare ai cittadini delle informazioni importanti sulla vicenda in comune accordo tra le due parti.

Che dire poi delle contrastanti dichiarazioni di Sua maestà sulla faccenda in discussione, segnale di non avere una linea delineata e coerente, dando un colpo alla botte e uno al barile, cercando di galleggiare tra interessi politici locali e di mantenere ben saldo il bacino elettorale del Comitato. 

Mentre nel 2019 “gli odori sono cattivi ma non pericolosi”, a settembre si prende coscienza che “il problema c'è e va trovata una soluzione”, ma ecco che a ottobre si scopre che negli odori c'è la presenza di fenolo e allora ecco che “il fenolo venga tolto dalla produzione”. La situazione non migliora ed ecco che il 14 ottobre nel 2021 viene minacciata la sospensione dalla produzione, dopo che Arpa ha denunciato che non sono stati effettuati i lavori. Il termine sarebbe stato il 5 luglio, gli odori continuano, la sospensione sarà posticipata nelle ferie estive?

Strano il periodo estivo a Mandello, dove i cittadini di Mandello vedono recintare e si subiscono la squallida immagine delle transenne e i divieti per i propri giardini, che null'altro è se non una non soluzione. Ma la zona è vietata solo ai cittadini, non a chi avrà il compito di abbattere quaranta piante, fare spazio a una colata di cemento con il benestare di un Sindaco e di un assessore ai lavori pubblici a cui poco sta a cuore il verde pubblico, ma molto il “verde privato”. 

Infine ci permettiamo di dire la nostra sulla questione del lido, dove ancora una volta viene ignorata la convenzione, che, al contrario di quello che sostengono i vostri consiglieri comunali odierni e precedenti, si può variare passando dal Consiglio comunale. Ricordiamo che la convenzione tra Amministrazione e Canottieri Moto Guzzi testualmente recita:

“Il Concessionario si impegna a garantire la fruizione libera e gratuita al pubblico del Lido Comunale, salvo eventi eccezionali che devono essere autorizzati dall’Amministrazione”.

Ora è lecito domandarsi se il guadagno derivante dall'ingresso al lido Comunale venga poi investito in opere di migliorìa o se, come in questi anni, non vengono svolti lavori di manutenzioni e sviluppo dell'area. Quindi, da semplice cittadino mi chiedo se tutto questo non si configura per le casse comunale in un ipotetico danno erariale.

Un clima di timore regna in paese. Un timore nell'esprimere perplessità contrarie al pensiero unico del Re Riccardo e della sua corte. Una corte di damigelle obbedienti, scaltri esattori delle tasse, diligenti saltimbanchi e dilettanti stregoni. Qualcuno però che non abbassa la testa e non ha timore di esporre il proprio parere contrario esiste ancora senza timore, forse al contrario di certi grillini o discepoli del Capitano che vedono quest'Amministrazione con il fumo negli occhi ma per ordini di scuderia, per qualche turista o per qualche delega alla sicurezza si sono chiusi la bocca con una bella cintura di castità.

Buona continuazione: The show must go on.

Flavio Angeli

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