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Un parco sul terreno donato da Carlo Gilardi. Il Comitato: “Lui e la sorella neanche invitati all'inaugurazione”

Il Comitato ha inviato una lettera all'Amministrazione per sensibilizzare sulla necessità di far partecipare l'ex insegnante e la sorella Sandra

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Il caso del sig. Carlo Gilardi, al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica da molti mesi, si arricchisce di nuovi eventi, apparentemente banali ma in realtà sconcertanti.
Collocato contro la propria volontà in una casa di riposo nell’autunno del 2020, l’anziano, ancora pienamente lucido, viene costretto a rimanere nella struttura senza poter ricevere visite né contatti telefonici con l’esterno.

Qualche giorno fa, poi, è stata pubblicata sulla stampa la notizia della imminente inaugurazione del parco “Anita Pizzagalli Magno” (la madre del sig. Carlo e della sorella Sandra) parco comunale di Airuno che è stato realizzato grazie alla donazione del terreno da parte dei fratelli Gilardi.

Ebbene, l’inaugurazione si terrà senza la partecipazione dei sigg.ri Carlo e Sandra Gilardi (quest’ultima a sua volta collocata in una Rsa) che non sono stati invitati, in quanto – come si legge sulla stampa – sono ricoverati in casa di riposo. I due anziani, dunque, vengono considerati non liberi ospiti delle strutture ma alla stregua di persone già defunte o, se si preferisce, incarcerate!

Per questa ragione, il Comitato per la liberazione di Carlo Gilardi ha inviato al Sindaco del Comune di Airuno, nonchè all’Assessore ai lavori pubblici e ai Consiglieri comunali l’accorata richiesta che di seguito si trascrive, al fine di ottenere l’auspicata partecipazione di Carlo Gilardi e della sorella alla cerimonia di inaugurazione.

Questo il testo:

“Preg.mo Sig. Sindaco, Preg.mo Sig. Assessore, Pregg.mi Consiglieri,

scrivo la presente in nome e per conto del Comitato per la liberazione di Carlo Gilardi con riferimento alla imminente inaugurazione del Parco in oggetto, in programma per sabato 24.07.p.v. Risulta ai miei assistiti che i fratelli Gilardi Carlo e Sandra non siano stati invitati alla cerimonia di inaugurazione, come anche si ricava da articoli apparsi sulla stampa, nei quali si legge: "purtroppo, essendo tutti e due ricoverati in casa di riposo non potranno essere presenti alla cerimonia".

E’ fin superfluo far notare che l’invito dei fratelli Gilardi alla cerimonia di inaugurazione e la loro conseguente partecipazione rappresentano il minimo segno di riconoscenza loro dovuto per il gesto d'amore che gli stessi (e la sorella premorta) hanno tributato ai propri concittadini.

Il Comitato auspica che le notizie apprese circa il mancato invito dei donanti alla cerimonia non rispondano al vero.

Ma, nel caso contrario, chiediamo al Sindaco di voler emendare anticipatamente a quella che sarebbe un'imperdonabile mancanza di riconoscenza e di rispetto verso i suddetti benefattori, recapitando loro un invito ufficiale e personale per la partecipazione alla suddetta cerimonia.

Il fatto che Carlo e Sandra siano ospiti (e non ricoverati come è stato scritto) di una casa di riposo non significa affatto che gli stessi non possano uscire e partecipare. Chè, anzi, se venisse opposto loro tale impedimento, ci troveremmo di fronte ad un gravissimo attentato alla libertà personale di due persone, integrante gli estremi di reato.

Sottoscrive la presente il sig. Guido Colombo, portavoce del Comitato per la liberazione di Carlo Gilardi.

Rimango in attesa di cortese fattivo riscontro alla presente.

Distinti saluti
Avv. Rita Rossi
Sig. Guido Colombo”

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