«Portalettere mandati allo sbaraglio sotto la furia del clima»

La denuncia della Uil Poste Lario: «Il maltempo per loro non esiste: costretti a lavorare su strade sommerse d'acqua e con mezzi poco idonei»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ieri è stata una giornata disastrosa e di allarme rosso per la situazione di maltempo nei territori di Como e Lecco, con molte strade allagate e chiuse.  

Le indicazioni della Protezione civile in queste circostanze sono quelle a non mettersi in strada se non strettamente necessario. 

Mentre, per i portalettere queste indicazioni non valgono! I portalettere continuano a essere mandati per strada, perdipiù con mezzi di trasporto poco idonei a muoversi con strade sommerse d'acqua.  
Il maltempo c'è ma non per i portalettere.

Maltempo: chi ha subito danni può chiedere risarcimento

La Uil Poste del Lario ritiene che il rischio di incolumità a cui sono esposti i portalettere in queste situazioni è alto e ciò oltre a mostrare una poca sensibilità e attenzione nei confronti dei lavoratori è anche contrario alle norme in materia di tutela sulla salute e sicurezza sul lavoro, previste dal D. Lgs 81/2008 e che assegna al datore di lavoro il compito, tra gli altri, «dell'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico». 

La Uil Poste del Lario ritiene che in caso di allarme maltempo deve essere vietato lo svolgimento dell'attività di consegna della corrispondenza da parte dei portalettere. La stessa può essere garantita solo se il portalettere è dotato di mezzi idonei.

Giuseppe Incorvaia, Segretario Generale UIL Poste Lario

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