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Profughi ucraini, il lago si mobilita. I sindaci ai cittadini: "C'è bisogno di alloggi"

L'appello di Fasoli rivolto a chi avesse a disposizione locali sfitti: "Comune pronti a pagare l'affitto". Si cercano anche traduttori di lingua ucraina e russa. Numerose le raccolte di materiali di prima necessità

Non c'è necessità soltanto di cibo, medicinali e vestiti. Le persone in fuga dallo scenario di guerra in Ucraina, dopo l'invasione della Russia, hanno bisogno anche di alloggi. I Comuni del lago, sotto il coordinamento della Prefettura di Lecco, stanno rispondendo presente, con una serie di iniziative.

"Già da alcuni giorni cominciano ad arrivare sul territorio dei nostri comuni diversi nuclei famigliari - commenta il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli - Giungono nelle nostre comunità autonomamente ricongiungendosi ad amici o parenti. È quindi necessario organizzare un sistema di accoglienza che permetta di dare risposta alle necessità dei grandi e, sopratutto dei più piccoli".

Da qui l'appello alla popolazione. "Chiediamo ai cittadini che avessero disponibilità di appartamenti non affittati e che volessero metterli a disposizione di contattare l'ufficio servizi sociali per manifestare la disponibilità. Verrà previsto il pagamento del canone d'affitto o dai cittadini che lo occuperanno o dal Comune".

Inserimento a scuola

A Mandello si è già pensato anche all'inserimento dei giovani in età scolastica, che avverrà secondo le seguenti modalità:

  • Per le scuole dell'infanzia inserimento nelle mono-sezioni del territorio (Olcio e Somana) con servizio scuolabus (i costi derivanti saranno momentaneamente sostenuti dall'amministrazione).
  • Per il Comune di Abbadia l'inserimento avverrà nella scuola dell'infanzia più vicina al domicilio (Crebbio o capoluogo).
  • Per le scuole elementari e medie sarà previsto l'inserimento nelle strutture secondo il livello di competenza dei ragazzi. Sarà previsto un periodo di pre-scuola di ambientamento con l'ausilio di mediatori culturali.

Il Comune di Mandello ricerca anche traduttori che possano aiutare (è possibile contattare i Servizi sociali) principalmente con le lingue ucraino e russo.

Le raccolte di beni

Sono scattate anche le raccolte di materiali. A Mandello non c'è ancora una raccolta ufficiale organizzata. "Per evitare la raccolta di materiale non funzionale, invitiamo chi arriva sul nostro territorio (o il loro collegamento locale) a contattare i servizi sociali (0341708907) in Via Manzoni 44/3 e manifestare le necessità - informano dal Comune - Sarà nostra premura, attraverso i canali ufficiali e le attività commerciali, riportare le puntuali necessità per la raccolta".

Ad Abbadia, oltre a quella di un gruppo indipendente con il supporto della Farmacia Lariana, la Parrocchia di San Lorenzo ha avviato la raccolta di vestiario e viveri a lunga scadenza. Chi arriva sul territorio potrà contattare l'assessore ai servizi sociali, Cristina Bartesaghi, dopo le ore 18, al 334 1765444. Lo stesso potranno fare i cittadini che vogliono offrire qualsiasi tipo di collaborazione o aiuto.

Raccolta anche a Lierna, dove il Comune partecipa alla raccolta di beni di prima necessità organizzata dall'associazione culturale: "Rinascita dell'Ucraina". Qui la raccolta in corso a Varenna.

I Comune di Dervio e Colico collaborano all'iniziativa scattata lunedì: beni di prima necessità possono essere conferiti 24 ore su 24 al comando di Polizia locale di Colico/Altolago. Negli orari di chiusura si potrà depositare all'esterno, in area videosorvegliata, secondo le modalità affisse. Per conferimenti eccezionali di grandi quantitativi è richiesto di contattare preventivamente la Polizia locale. Privati, aziende o strutture ricettive disponibili ad accogliere persone in fuga dalla guerra possono contattare la Polizia locale (tel. 345 6213424) che, in coordinamento con la Prefettura, gestirà le adesioni. 

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