Boscagli e Fusi N.C.D.Lecco"Siamo disponibili ad un confronto con la maggioranza"

Beppe Fusi e Filippo Boscagli, del Nuovo Centro Destra lecchese, analizzano la situazione economica di Lecco, una crisi che coinvolge tutti i settori che bisogna risolvere quanto prima.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Lo stipendio, la pensione, il tfr e i "sudati" risparmi per molte famiglie lecchesi spesso rappresentavano l’occasione per fare un investimento immobiliare acquistando o ristrutturando un immobile . Ciò permetteva di mettere in moto l’economia rilanciando un settore in crisi. I dati che L’Ance ha snocciolato lo scorso anno nell’assemblea annuale sono preoccupanti soprattutto sul fronte occupazionale in Lombardia.

Dal 2008 ad oggi il comparto edile ha perso circa 90 mila posti di lavoro. Non si tratta di cementificare ma recuperare e ristrutturare gli immobili attraverso una rigenerazione del tessuto urbano esistente.

Per fare questo bisogna però abbassare l’imposizione fiscale sulla casa e non solo mantenere i bonus e le detrazioni sui lavori. Siamo ben consapevoli che purtroppo una elevata valutazione degli estimi catastali ha pesanti ricadute sulla pressione fiscale e la riforma in atto tenderà a riequilibrare una situazione che vede i cittadini lecchesi pagare di più per immobili simili rispetto ai cittadini di Messina Palermo. Lecco, una città che vede valori catastali che contrastano in modo abnorme con la realtà, rendendo falsamente - agli occhi della famigerata TASI e dell'IMU - dei semplici trilocali delle ville di lusso… Ma anche l’amministrazione comunale può e deve fare la sua parte.

Lo diciamo sin da ora in tempo utile per la redazione del bilancio previsionale 2015: abbassare la tassazione sugli immobili significa investire sulla riqualificazione del patrimonio urbanistico di Lecco, significa investire nella qualità della vita, nel risparmio energetico e nel decoro urbano. Significa un’amministrazione che valorizzi quei cittadini che sistemando, pur semplicemente, la propria residenza danno un contributo alla bellezza di Lecco, ma che oggi sono bloccati dal dover finanziare non i lavori di casa ma un fisco sanguisuga. Tanti tra TASI, TARI e IMU l’unico investimento che possono pensare di permettersi è il regolare pagamento delle spese condominiali…

Oltre ai singoli proprietari, anche a Lecco molti hanno una casa ereditata spesso in condizioni pessime ma senza oggi alcuna possibilità di investire nella ristrutturazione, oppure una seconda casa frutto di investimenti e risparmi di tempi ben diversi da questi. Oggi costoro vedono vanificare il valore del proprio bene dal peso dell'IMU, che disincentiva qualsiasi ipotesi di miglioramento del proprio immobile che non porterebbe addirittura in perdita i proprietari una seconda casa.

Siamo disponibili sin da ora ad un confronto serio con la maggioranza per trovare soluzioni concrete.

Beppe Fusi e Filippo Boscagli NCD

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