«"Odiare ti costa", ma sui social ci sono giovani della sinistra che inneggiano al "cappio al collo"»

La Lega Giovani Lecco in una nota diretta ai pari età del centrosinistra: «Alla richiesta di chiarimenti, il rappresentante ha semplicemente risposto che “non si conosce il reale intento di coloro che hanno commentato”»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

I Giovani Democratici di Lecco nei giorni scorsi hanno criticato la partecipazione di Peppino Ciresa e della destra lecchese alla manifestazione contro la legge contro l’omotransfobia. Hanno voluto esprimere la propria opinione, legittimamente, e lo hanno fatto rimarcando che loro, i “Democratici”, saranno sempre “dalla parte dei diritti e della libertà di amare chi si ama”, perché d’altronde “Chi è contrario al ddl Zan quale libertà d’espressione vorrebbe difendere? La libertà di discriminare? La libertà di insultare o aggredire un ragazzo perché gay o una persona perché trans?”.

Un intento senz’altro nobile e condivisibile, quello di difendere diritti e libertà. Ci verrebbe tuttavia da controbattere che, forse, di libertà se ne sono presa un po’ troppa, i ragazzi – compresi alcuni tra rappresentanti dei Giovani Democratici più “attivi” e ad appartenenti non certo alla destra locale –, che su Facebook hanno voluto dedicare parte del loro tempo a insultare – talora pesantemente - i tre giovani leghisti che sulla pagina della Lega Giovani hanno pubblicato un video per promuovere l’adesione al movimento.

Riferimenti più o meno espliciti a “cappi al collo”, sedi arse e giudizi sul modo di vestire delle persone comparse nel video in questione – specie alle due ragazze - sono espressione di ben altro dall’intento a tutelare le libertà altrui, specie quando il contenuto del video non fa che invitare chi vuole farlo a scendere in campo e mettersi in gioco.
Alla richiesta di chiarimenti, il rappresentante dei GD ha semplicemente risposti che “non si conosce il reale intento di coloro che hanno commentato”, come se fosse difficile immaginare a cosa si riferiscano coloro che caldeggiano – pure se scherzando – la distruzione delle sedi di un partito.

Ci dispiace che non si sia presa una posizione più netta, specie da quella parte che spesso ha aderito a campagne del calibro di “Odiare ti costa”. 
Noi siamo fermi e certi nel condannare qualsiasi episodio razzista e d'odio contro qualsiasi soggetto, anche chi ama una persona dello stesso. Ma dovrebbe valere anche nei confronti di chi vota un partito diverso. 

Speriamo, per il bene del nostro territorio e dei nostri cittadini, che tutto il tempo perso sui social venga utilizzato per fare qualcosa di utile per la popolazione, perché se un bel tacere non fu mai scritto, una buona azione può essere ricordata per sempre.

Lega Giovani Lecco

 

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