Attraversare il lago Titicaca a nuoto: la nuova impresa di Andrea Oriana

Il nuotatore lecchese ha annunciato la volontà di attraversare lo specchio d'acqua tra Perù e Bolivia, 44 chilometri a 3.812 metri di altitudine. «Vogliamo osare un'altra volta». Il plauso del presidente del Coni Giovanni Malagò

 

Una nuova impresa per dimostrare ancora una volta quanto i limiti siano superabili, e quanto l'impossibile possa diventare possibile. Nasce così, con questo spirito, "Mission to Titicaca".

Nel 2021 Andrea Oriana tenterà di attraversare a nuoto il lago navigabile più alto del mondo, il Titicaca: 44 chilometri tra Perù e Bolivia, a un'altitudine di 3.812 metri e in acque a 12° C. Oriana tenterà l'impresa in condizioni estreme, senza muta, per realizzare qualcosa di mai riuscito.

Nuoto: Andrea Oriana ha fatto un'altra impresa. Traversata della Manica completata con il primato italiano

L'ex primatista italiano dei 200 metri delfini non è nuovo a imprese degne di finire nell'antologia dello sport lecchese e non solo, e proprio di recente ha completato la traversata della Manica. Non pago, Oriana ha spostato l'asticella ancora più in alto, programmando questa nuova avventura per il 2021. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Antonio Rossi, la leggenda del nuoto di fondo Leardo Callone e il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.

«Sono molto felice di potermi mettere alla prova in qualcosa di unico, mai tentato - ha spiegato Oriana rivolgendosi ai suoi fan - Spero di avere ancora il vostro grande sostegno, che sposta gli equilibri, che ti porta dove nemmeno l'immaginazione riesce a volare. Perché Animusaudendi (il suo team, ndr) ha coraggio e vuole osare un'altra volta. Da oggi inizia la "nostra" nuova impresa, seguitemi, sarà un viaggio stupendo».

Malagò: «Vicini ad Andrea»

L'annuncio dell'impresa ha già ottenuto il plauso del presidente del Coni Giovanni Malagò. «Il mio sentimento, come quello degli sportivi italiani, è di grande vicinanza ad Andrea, per l'avventura che si appresta ad affrontare, nella piena consapevolezza che ci saranno giorni tra entusiasmo e scoramento, ma che serviranno a misurare non solo la forza dell'atleta, ma soprattutto quella dell'uomo».

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