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Caso Valmadre, Trabucchi protesta contro le parole dell'Aovv nella riunione coi sindaci della Provincia di Sondrio

Il primo cittadino di Valdidentro chiede al direttore generale di farsi da parte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Un saluto a tutti. Quanto sostenuto dal Direttore Generale dell'AOVV, dott.sa Stasi, nella riunione di ieri con i Sindaci é totalmente falso, infondato e lede gravemente i diritti, la dignitá e l'immagine professionale del Dott. Valmadre, il quale (lo dico da legale) al suo rientro (lunedì) dalle ferie, valuterà tutte le iniziative da assumere a sua tutela.

La dott.sa Stasi ha parlato pubblicamente di un provvedimento formale mai contestato, sino ad oggi, al Dott. Valmadre, il quale ha il diritto di averne conoscenza per proporre eventualmente le sue difese ed impugnative. É completamente falso che le dimissioni, che il Dott. Valmadre é stato costretto a dare per le ragioni già spiegate e note, siano formalmente irrevocabili (tanto é vero che sono state ritirate dall'interessato, a seguito della mobilitazione straordinaria a suo favore ed all'unica condizione di poter lavorare in serenitá!).

Non é vero inoltre che l'AOVV, rebus sic stantibus, debba procedere ad un bando pubblico per coprire il posto vacante. 

Un comportamento scorretto e vergognoso quello del Direttore AOVV, il quale peraltro deve evitare di parlare di questioni formali e procedurali che non conosce, pena il rischio di continuare a fare le figuracce che abbiamo conosciuto sull'acceleratore lineare con le gravi conseguenze e danni alla collettività che altri hanno già evidenziato. 

Da Sindaco, insieme ad altri 13, Le abbiamo chiesto, dott.sa Stasi, un incontro, che continua a negarci, inventandone una al giorno, "peggio di Bertoldo": dapprima, senza averne titolo, chiede la convocazione del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, a dimostrazione che Lei non conosce le norme basilari che invece dovrebbe sapere a memoria. Picchiata la testa contro il muro, é arrivata la sua "seconda pensata": convocazione di tutti i 78 Sindaci della Provincia per parlare d'altro (e pure infondatamente e scorrettamente, come detto) piuttosto che rispondere alla richiesta precisa avanzata da 14 di loro. I Sindaci allora si sono ribellati a questo suo modo di procedere e solo 17 su 78 si sono presentati ieri nella "Aula Magna", con un risultato ancora una volta pessimo per la sua dirigenza, un'altra brutta figura che ha "regalato" alle Istituzioni e ai cittadini della nostra Provincia.

Non finisce qui, dott. Stasi! La sua dirigenza si é rivelata la più incapace e mediocre che abbiamo avuto da queste parti. Lei ha già fatto troppi danni! La sua dirigenza non ha poi il minimo rispetto per noi 14 Sindaci, che non degna neppure di ascoltare nella sua arroganza e superbia, e soprattutto non ha un briciolo di considerazione per i cittadini che rappresentiamo, unitamente ai 12.462 firmatari la petizione popolare che ci hanno conferito mandato.

Solo Lei é riuscita a creare un movimento di protesta e di indignazione senza precedenti in valle, con in testa i pazienti, che non deve neppure citare per come li tratta (ma si é fermata a leggere ogni tanto le loro dichiarazioni pubbliche?). Lei deve andarsene, con la sua insipienza e con tutta la pochezza della dirigenza AOVV! Noi Sindaci - la stragrande maggioranza dei 78 della Provincia - andremo avanti con la nostra gente, stufa (come diceva ieri un giornalista in un suo editoriale) di essere calpestata da dirigenti che, pagati da tutti noi, non hanno a cuore gli interessi della collettività.

Non ci fermeremo! Scenderemo ancora in piazza se necessario ed andremo a giorni in Regione, la quale ci ha promesso l'incontro (che faremo con il nuovo Assessore pro tempore alla sanità e Presidente della Regione Maroni).

Ho riletto stanotte l'intervento di quell'oncologo dell'Ospedale S.Raffaele, un luminare mi si dice, e le sue parole di grande apprezzamento per il Dott. Valmadre, incredulo e sconcertato che la Provincia di Sondrio possa perdere un uomo ed un professionista come lui per la sciagurata incapacità della dirigenza AOVV. Oggi la "battaglia" non é solo per questo ma é per noi Valtellinesi e Valchiavennaschi, perché non possiamo più accettare di essere trattati in questo modo.

La partita non é chiusa, lo sai anche tu Presidente (ed Assessore) Maroni, ti ho informato Sottosegretario alla Montagna Ugo Parolo, lo sappiamo noi Sindaci ( un po' meno l'Amministrazione Provinciale, chiusa nel suo assordante silenzio), lo deve sapere soprattutto la nostra gente, la quale, mi auguro, che, pur messa a dura prova da tanta ottusità ed indifferenza, abbia ancora la forza di reagire e non darsi per vinta.

Se ci crediamo fino in fondo, vinciamo noi!

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