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Agenzia delle entrate di Chiavenna: chiude lo sportello

I sindacati: "L'abbandono del territorio da parte dello Stato è ormai palese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Da tempo se ne parlava ora è realta, in data 15 gennaio 2016 è stabilita la chiusura dello sportello dell'Agenzia delle Entrate di Chiavenna.

L'abbandono dello Stato dal territorio ormai è palese. Dopo averci provato nei mesi scorsi a sopprimere la Prefettura ed altri Enti, iniziative probabilmente solo rinviate a seguito di una dura opposizione da parte di tutte le forze sociali ed istituzionali presenti sul territorio, la fine della presenza dell'Agenzia delle Entrate in Valchiavenna è ormai una certezza.

USB da tempo è impegnata in una campagna di denuncia e di opposizione contro queste scellerate scelte politiche, finalizzate solo ed esclusivamente, ad un ipotizzato risparmio della spesa pubblica, ignorando la collocazione territoriale e fregandosene delle esigenze della popolazione che ci vive. Sicuramnete per chi ci governa è più semplice tagliare i servizi piuttosto che impegnarsi nell'intervenire dove realmente esistono gli sprechi di denaro pubblico.

Entrando nello specifico, come risulta dal verbale dell'ultima riunione tenutasi il 17 dicembre 2015 tra le rappresentanti sindacali (presenti solo la RSU, CGIL, SALFI e USB) e la direzione dell'Agenzia delle Entrate di Sondrio, siamo stati informati che detta chiusura è dettata dai monitoraggi dei servizi erogati da cui emerge che parte dell'utenza di detto sportello è costituita da professionisti, pertanto, non ha senso tenere aperto uno sportello che ha come principio è quello di assicurare servizi alla cittadinanza.

A parte le affermazioni, ad oggi, la direzione provinciale e regionale dell'Agenzia delle Entrate non ha provveduto nel fornire alcun dato di quanto attesta ma, anche se fosse vero che lo sportello di Chiavenna, in cui sono adibiti solo tre addetti, non raggiungesse gli standard che qualche dirigente si è prefissato non ci sembra comunque plausibile chiudere un servizio così importante per la popolazione, la quale, in furuto si dovrà recare presso la sede di Morbegno per vedersi erogare i servizi dovuti. Domanda: se i servizi ormai non sono più un diritto dei cittadini, ma vengono erogati in base alla popolazione residente ed a delle statistiche perchè non rimodulare le tasse che la stessa paga, considerato che per ottenere i vari servizi dovrà sostenere disagi e costi aggiuntivi. Altro punto di criticità è che a seguito della carenza del servizio di trasporto pubblico ci sarà un ulteriore aumento del traffico con tutto ciò che ne consegue.

Oltre a quanto sopra siamo rimasti perplessi che, da quanto affermato dalla direzione dell'Agenzia delle Entrate, il Sindaco del Comune di Chiavenna ed il Presidente della Comunità Montana non abbiano ritenuto opportuno confrontarsi su una proposta alternativa alla chiusura definitiva di detto sportello. Proposta formulata in data 5 novembre 2015 dalla direzione regionale che prevedeva l'attivazione di un nuovo servizio su appuntamento al quale il cittadino poteva accedere prenotando, telefonicamente o tramite internet, al fine di ottenere i servizi richiesti in loco.

USB non la ritiene la migliore soluzione possibile, soprattutto per i dipendenti, però si sarebbe potuto continuare a fornire i servizi in loco e non fare chiudere definitivamente detto sportello.

USB si augura che prima di provvedere definitivamente alla chiusura di detto sportello gli Enti coinvolti si impegnino nel trovare una soluzione o saranno costretti a dover rendere conto alla cittadinanza del proprio operato.

31 dicembre 2015, Federazione Provinciale USB

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