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La scelta di Adriano e Raffaella: da 25 anni stop all'auto per muoversi solo in bici

Dalle uscite per fare la spesa alle gite, dal lavoro alle vacanze i due coniugi di Calolzio portano avanti da tempo una scelta green: "In tanti ci riconoscono e salutano per strada"

Raffaella Valsecchi e Adriano Aldeghi sotto casa.

La loro è stata una scelta green ante litteram. Da 25 anni a questa parte infatti hanno deciso di parcheggiare l'auto in garage usandola solo per situazioni eccezionali o di bisogno, decidendo di muoversi esclusivamente in bici. Per andare a fare la spesa o a trovare gli amici, per recarsi a Lecco piuttosto che in altre località della provincia, con il caldo estivo o con il freddo invernale, salgono in sella e partono quasi sempre in coppia per raggiungere la loro meta. Stiamo parlando dei coniugi Adriano Aldeghi e Raffaella Valsecchi, residenti in centro Calolziocorte, una coppia con la passione per la bicicletta (citando la celebre canzone di De Gregori). In città li conoscono in tanti, e la loro scelta sportiva ed ecologica li ha resi famosi anche oltre i confini della valle San Martino.

L'auto solo in casi eccezionali e di bisogno

"Quando viaggiamo lungo la Lecco-Bergamo per raggiungere il capoluogo, oppure attraversiamo altre strade del territorio per andare a fare acquisti ci riconoscono e ci salutano in tanti - raccontano Adriano e Raffaella - Ormai sono 25 anni che ci vedono viaggiare in bici in qualsiasi stagione e praticamente tutti i giorni. La nostra è stata una scelta dettata sia dal desiderio di tenerci in forma, sia dalla volontà di dare una mano all'ambiente rinunciando per quanto possibile all'uso della macchina. Ne abbiamo ancora una, ma la teniamo quasi sempre in garage, eccetto quando dobbiamo andare a trovare nostra figlia Valeria a Villafranca, anche perchè, oltre alla distanza, lungo la direttrice Bergamo Brescia non è facile muoversi in bicicletta. Ma qui dove abitiamo praticamente ci spostiamo solo in sella alle nostre due ruote, anche per visite mediche o per la spesa quotidiana". Tra l'altro, almeno negli spostamenti in zona Valle San Martino, i due calolziesi si spostano sempre in abiti 'borghesi', quasi mai in tenuta sportiva, a dimostrazione del loro intendere la biciclretta come un mezzo della vita quotidiana.

Adriano Aldeghi-2

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In media percorrono una ventina di chilometri al giorno, oltre 7.000 all'anno. Adriano ha 75 anni, Raffaella 70 e anche nelle vacanze - invece di rilassarsi - non rinunciano alla loro scelta di pedalare. Già a fine anni Novanta Adriano utilizzava la bici per andare al lavoro, poi, una volta diventati pensionati, i due calolziesi hanno continuato a lasciare la macchina ai box. 

"Andare in bici è quasi una filosofia di vita anche per il modo in cui vedi e attraversi luoghi e città. Quindi, in realtà, non ci stanchiamo molto anche perchè cerchiamo di prenderci i nostri tempi - continuano marito e moglie calolziesi - Ora siamo appena rientrati da una vacanza sui Colli Eugenai, partendo da Calolzio in bici e attraversando buona parte del Veneto, raggiungendo anche Chioggia. In tutto oltre 1.000 chilometri nel giro di un mese. In passato avevano girato anche l'Olanda sempre bici, partendo in sella da Basilea. Quella era stata la nostra vacanza indubbiamente più impegnativa, ma anche una delle più affascinanti. E poi ancora la trasferta in Francia dove ci aveva anche riconosciuti un autista di pullman lecchese che si trovava lì per lavoro".

Raffaella Valsecchi-2

Anche durante il recente lockdown i coniugi Aldeghi non si sono fermati, pur nel rispetto delle regole e con la dovuta attenzione. "Non potevamo uscire dai confini comunali, giravamo intorno alla zona di casa come criceti - sorride Raffaella - In questo momento (mentre li fotografiamo sotto la loro casa a due passi dal municipio ndr) stiamo partendo alla volta di Lecco lungo una tratta di 7/8 chilometri. Quando ci si sposta in bicicletta serve sempre la massima attenzione. Però è piacevole, ti abitui e non puoi più farne a meno".

Un concorso fotografico dedicato ai ciclisti in fila indiana

Non sempre però le strade sono amiche dei ciclisti. "Alcune sono strette e più pericolose per il traffico, cerchiamo di evitarle o di viaggiare nei momenti in cui sono meno battute dai veicoli - concludono Adriano e Raffaella - Servirebbero più piste ciclabili, soprattutto nella zona da Lecco verso Abbadia e l'Altolago. Va però anche detto che talvolta i maggiori disagi li abbiamo paradossalmente trovati sulle piste ciclopedonali lungo l'Adda, belle e funzionali ma troppo congestionate nei fine settimana soprattutto per la presenza di tanti pedoni. Anche nel nostro territorio occorre dunque studiare bene i percorsi e sarebbe utile potenziare quelli dedicati a chi sceglie di non usare l'auto". 

La poesia a loro dedicata

E a Raffaella e Adriano Aldeghi il calolziese Daniele Tentori, loro amico nonchè artigiano con la passione per la poesia, ha deciso di dedicare proprio una poesia dal titolo "Adri & Raffa Story". Ecco il testo

Son partiti da Calolzio
proprio lì dal grattacielo,
con le mani sul manubrio
guanti, tenda e sacchi a pelo.

Hanno oliato la catena
e suonato il campanello,
salutato il Campanile
ed il Chiostro del Lavello.

Tengon forza di un destriero
nelle gambe dinamite,
non spaventan Temporali
né le ripide salite.

Gigabyte di energie
emozioni a Carosello,
“Cavalieri del Sorriso”
senza spade e senza ombrello.

Raffaella & Adriano
confermando “Presto e Detto”
hanno dato libertà
ai loro “Sogni nel Cassetto!”.

Daniele Tentori

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