Incendi boschivi, Lecchese martoriato. Gli ultimi in Brianza: scatta l'allerta arancione

Regione Lombardia ha diramato un nuovo bollettino, adottando misure d'emergenza per frenare l'escalation di avvenimenti

Il pauroso incendio di Montevecchia

Il Lecchese continua a essere martoriato dagli incendi. Gli ultimi, in ordine cronologico, si sono registrati nella serata di mercoledì 2 dicembre a Montevecchia e Monticello Brianza.

Dapprima un rogo di vaste proporzioni si è propagato a nella zona del Palazzetto, sul versante sud della collina, a causa del forte vento che ha soffiato nella zona, dove sono dovute intervenire le squadre di Vigili del fuoco, Guardie e Protezione civile. "E’ stato appena spento un pericoloso incendio sotto Palazzetto, ringrazio Vigili del fuoco e Protezione Civile che sono subito intervenuti. Quando il vento e il clima è così il pericolo è altissimo” ha scritto l’Amministrazione comunale di Montevecchia sulla pagina Facebook ufficiale.

Poi, un medesimo fatto si è verificato al maneggio della Scuderia Monticello in frazione Torrevilla. Le fiamme hanno richiamato sul posto diverse squadre dei Vigili del fuoco, coadiuvate dai carabinieri. A rimanere ferito è stato un cavallo, mentre non ci sarebbero lesioni a carico di persone.

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Scatta l'allerta arancione

La Sala operativa della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, ha emesso un
avviso di moderata criticità (codice arancione) per rischio incendio boschivo, sui settori Alpini, Prealpini e Appenninici fino a comunicazione di revoca. Con tale dichiarazione scatta su tutto il territorio regionale il divieto assoluto di accensione di fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiore a 100 metri senza alcuna eccezione, oltre che la possibilità di applicare le sanzioni amministrative previste per le trasgressioni al divieto di accendere fuochi all'aperto. 

Le condizioni climatiche

Inizio di gennaio freddo e ventoso. Rimane alto il rischio incendi

Le condizioni meteo climatiche degli ultimi giorni, caratterizzate dalla presenza sul territorio regionale di venti di fohn e temperature al di sopra della norma stagionale hanno favorito, a partire dal 28 dicembre ultimo scorso, l'innesco di numerosi incendi, che hanno impegnato, per le attività di spegnimento, un considerevole numero di personale (volontari AIB Vigili del Fuoco) e numerosi mezzi aerei regionali e dello Stato. Le previsioni per i prossimi giorni elaborate del Servizio meteo regionale di Arpa Lombardia ed i conseguenti avvisi di criticità emessi dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi di Regione Lombardia, che confermano la persistenza di condizioni meteorologiche favorevoli all'innesco e alla propagazione di incendi boschivi su gran parte del territorio regionale. 

Appertura di basi supplementari

Nella giornata di mercoledì, come previsto dal Contratto di lavoro aereo per la prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi nel territorio regionale della Lombardia, Regione Lombardia ha richiesto alla ditta titolare del servizio l'apertura delle basi supplementari di Cassano Magnago (VA), Erba (CO) e Talamona (SO), in aggiunta alla base permanente di Vilminore di Scalve.

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Operativi anche gli elicotteri

Dovessero verificarsi incendi boschivi di grande dimensione, a supporto degli elicotteri regionali il dipartimento della Protezione Civile - Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) ha reso operativi, a partire dal 1° gennaio, n. 3 Canadair CL-415 presso l'aeroporto di Genova e 1 Erickson S-64 presso la base operativa di Cuneo. Entro fine gennaio verranno resi operativi altri 2 Erickson S-64 dislocati 1 presso l'aeroporto di Orio al Serio/BG e 1 presso la base militare aeronautica di Cameri/NO. 

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Necessaria la dichiarazione di alto rischio

"Abbiamo deciso di attivare senz'altro indugio lo stato di alto rischio - ha dichiarato l'assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni - dopo il verificarsi di diversi incendi sul territorio regionale in questi ultimi giorni, in particolare sull'Alto lago comasco, e aver preso visione delle previsioni meteo per i prossimi giorni, particolarmente favorevoli all'innesco e alla propagazione di altri focolai.
Ricordo che per tutta la durata del periodo di alto rischio vige il divieto assoluto di accensione, all'aperto, di fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiori a 100 metri, senza eccezione alcuna, su tutto il territorio regionale. Ringrazio per la loro incessante e insostituibile opera di prevenzione e lotta agli incendi tutti i volontari dell'AIB, che anche in questi giorni hanno dimostrato di essere una risorsa assolutamente indispensabile per tutto il sistema regionale di civile".

"Grazie al piano triennale antincendi della Regione Lombardia 2017/2019 - conclude Foroni - sarà possibile aprire e chiudere più volte nel corso dell'anno il periodo ad alto rischio a seconda delle esigenze".

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