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Martedì, 31 Gennaio 2023

In viaggio sulla Lecco-Ballabio riaperta: la strada si stringe nella zona della frana

Abbiamo percorso la Strada Statale 36 racc pochi minuti dopo la riapertura al traffico veicolare operata da Anas alla presenza delle istituzioni. Problemi nel pomeriggio e nuova chiusura in discesa

Intorno alle 12.30 di martedì 10 gennaio la nuova Lecco-Ballabio ha riaperto al traffico. Portati a termine nel giro di poche settimane i primi lavori di messa in sicurezza, con la realizzazione di un muro di contenimento nella zona dove si è verificato il crollo del masso da 250 tonnellate che ha rischiato di generare una tragedia. Presente alla riapertura anche il ministro Matteo Salvini, accompagnato dall'assessore regionale Claudia Maria Terzi, dalla presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, dal prefetto Sergio Pomponio e dal sindaco Mauro Gattinoni.

Durante le ore centrali del pomeriggio è stata subito chiusa al traffico in discesa a causa della mancanza della segnaletica, con tanti mezzi pesanti che sono stati deviati lungo la "vecchia" tra le 16 e le 17.

Maxi frana sulla Lecco-Ballabio (©BONACINA/LECCOTODAY e dal web)

Poco dopo la riapertura percorso il tratto in automobile: all'altezza della galleria Giulia è presente un restringimento della carreggiata, segnalato già qualche centinaia di metri prima, mentre tutta la galleria Passo del Lupo che porta a Ballabio è stata contrassegnata con le righe gialle tipiche del cantiere. La Strada Statale 36 racc era stata chiusa il 9 dicembre scorso a seguito dell'imponente frana che aveva colpito la strada nei pressi della galleria "Giulia" travolgendo un furgoncino dal quale erano usciti miracolosamente vivi zio e nipote.

In particolare, in queste settimane sono state completate le attività di prima fase che hanno riguardato la messa in sicurezza e il ripristino dei luoghi anche con l'ausilio di rocciatori specializzati e droni per le ispezioni e il disgaggio del materiale instabile della parete, oltre che la demolizione del materiale roccioso franato sulla carreggiata. È stata inoltre installata una barriera di protezione di piccole dimensioni sulla sommità del fronte di frana, realizzato un muro provvisorio in geoblocchi a protezione della sede stradale, installato un sistema radar di monitoraggio del fronte della frana (monitoraggio interferometrico) e infine ripristinata la pavimentazione stradale e la segnaletica orizzontale e verticale di cantiere.

Riapertura a doppio senso: le modalità di transito

Al fine di proseguire gli interventi previsti, la circolazione sulla statale avverrà con le seguenti modalità:

  • riapertura a doppio senso di circolazione, con restringimento simmetrico della carreggiata stradale in prossimità della frana, con le limitazioni previste per i cantieri stradali;
  • chiusura notturna dalle 22:00 alle 5:00 della strada statale per motivi di sicurezza e per garantire l’operatività del cantiere e la prosecuzione degli interventi durante le ore notturne senza il transito veicolare.

I lavori infatti proseguiranno con l’installazione di una nuova barriera paramassi ad elevata capacità di assorbimento di energia. Al termine di questo intervento, della durata di circa 15 giorni, potrà essere disposta la riapertura del raccordo della statale 36 per la Valsassina anche in orario notturno. Successivamente le opere continueranno al fine di sistemare definitivamente il versante e realizzare un argine in “terra armata” a protezione della carreggiata stradale. L'intervento complessivo costerà circa 2,9 milioni di euro.

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