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La Rai alla casa di riposo di Calolzio: «Un esempio nella gestione della pandemia»

Oggi in onda il servizio di "Mi Manda Rai Tre". Il direttore: «Apprezzato il nostro impegno non solo per la sicurezza, ma anche per il benessere psicologico degli anziani»

Le telecamere Rai alla casa di riposo Madonna della Fiducia di Calolzio in quanto esempio a livello nazionale nella gestione della pandemia. Questa mattina alle 10.30 "Mi manda Rai Tre" ha infatti messo in onda un servizio dedicato alla Rsa della frazione di Foppenico dove la troupe ha effettuato una serie di riprese e interviste nella mattinata di ieri, lunedì, dando voce ai dirigenti della Rsa e ad alcuni parenti degli ospiti.

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Una delle prime Rsa a riaprire i cancelli, in sicurezza

Perchè proprio Calolzio? «Perchè - spiega il direttore della Rsa Ivano Venturini - è stato apprezzato il nostro impegno nel garantire la salute degli anziani coniugandola con la necessità di favorire allo stesso tempo il loro benessere psicologico tramite alcune iniziative mirate e in sicurezza. Ci ha fatto piacere essere stati contattati dalla Rai, che è venuta a conoscenza della nostra attività tramite gli articoli degli organi di informazione del nostro territorio, e sapere che si è così parlato di noi a livello nazionale come un esempio da seguire nell'assistenza delle persone anziane e più fragili».

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Alcuni frame della trasmissione andata in onda su Rai Tre oggi, martedì 27 aprile alle ore 10.

Ai microfoni di "Mi Manda Rai Tre", il direttore sanitario Davide Fumagalli ha illustrato protocolli di sicurezza e iniziative avviate nella casa di riposo. Inizialmente la "Tenda del sorriso", per permettere ad anziani e parenti di parlarsi e abbracciarsi in sicurezza pur divisi da una parete in vetro, poi il lancio dell'iniziativa "Un vaccino contro la solitudine" per arrivare quindi all'iniziativa più forte e significativa una decina di giorni fa: l'apertura della Rsa alle visite permettendo l'ingresso a seguito di appuntamento ai parenti vaccinati per poter vedere i propri cari anziani (a loro volta tutti vaccinati) senza più pareti divisorie, ma solo con mascherine e distanziamento.

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«Siamo state una delle prime relatà in Italia ad riaprire i cancelli deopo l'emergenza covid, sempre però nel rispetto di precisi protocolli di sicurezza  - ha ricordato Fumagalli - In questa fase, grazie ai vaccini, occorre guardare sempre di più anche al benessere delle persone anziane che da oltre un anno non possono incontrare i propri famigliari».

Cancelli aperti alla casa di riposo di Calolzio: «Passi avanti verso la normalità»

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Un tema ripreso nell'intervista Rai anche dal direttore Venturini. «Un bacio anche mandato da lontano ha un valore terapeutico fantastico, non possiamo pensare di curare gli ospiti solo sotto l'aspetto farmacologico e di togliere poi loro la bellezza di un incontro come quello, per esempio, tra un nonno e un nipote. Certo, il tutto va fatto in sicurezza, ma è il momento di iniziare a compiere passi avanti concreti in questo senso e noi abbiamo iniziato a farli».

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In tanti a Calolziocorte hanno seguito la trasmissione e apprezzato il lavoro fatto dalla toupe della Rai e più in generale il bell'esempio dato dalla Rsa che fa capo alla parrocchia di San Martino Vescovo di Calolzio centro e alla curia di Bergamo. 

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Riapre il centro vaccini di Calolzio per i richiami degli over 80

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