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Polveri sottili: il 2021 inizia con un'aria "molto buona" nei cieli di Lecco

I dati di Arpa Lombardia negli ultimi dieci giorni indicano valori abbondantemente nei limiti per quanto riguarda Pm2.5 e Pm10. Miglioramento anche a Merate. Il 2020 migliore anno dal 2005 a oggi

La qualità dell'aria a Lecco città, a inizio 2021, continua a essere buona, anzi, secondo i dati di Arpa Lombardia "molto buona". Le rilevazioni negli ultimi dieci giorni indicano infatti valori abbondantemente sotto i livelli di guardia per quanto riguarda tutti gli indicatori di inquinamento contemplati, in particolare le polveri sottili, Pm10 e Pm2.5, queste ultime responsabili dei rischi maggiori per la salute e spesso fuori dai valori di riferimento nei mesi scorsi.

Polveri sottili: aria pulita a Lecco, Merate nella morsa dello smog

A contribuire parzialmente, la riduzione del traffico dovuta alle restrizioni imposte a livello governativo per arginare l'epidemia di Covid-19, ma soprattutto le condizioni atmosferiche che hanno portato precipitazioni a carattere piovoso e nevoso.

Positivo è il confronto con i primi dieci giorni del gennaio 2020 (quando ancora non era in vigore alcuna restrizione), periodo in cui i dati, pur discreti, furono mediamente più alti e con un giorno segnato da bollino "rosso".

Lecco, gennaio 2021: i dati di Pm10 e Pm2.5

Per quanto riguarda il Pm10, l'inizio di gennaio 2021 è stato caratterizzato da livelli molto bassi, compresi fra un minimo di 4 µg/m³ e 11 µg/m³, quest'ultimo registrato il 6 gennaio 2021 (la soglia di informazione per la salute è 50 µg/m³).

02/01/21

5 µg/m³

03/01/21

4 µg/m³

04/01/21

10 µg/m³

05/01/21

9 µg/m³

06/01/21

11 µg/m³

07/01/21

10 µg/m³

08/01/21

10 µg/m³

09/01/21

9 µg/m³

10/01/21

11 µg/m³

Sul fronte del Pm2.5, le polveri ancora più sottili, si registra un picco di 10 µg/m³ domenica 10 gennaio, abbondantemente sotto il limite di 25 µg/m³ indicato da Arpa.

02/01/21

9 µg/m³

03/01/21

2 µg/m³

04/01/21

5 µg/m³

05/01/21

7 µg/m³

06/01/21

4 µg/m³

07/01/21

6 µg/m³

08/01/21

5 µg/m³

09/01/21

4 µg/m³

10/01/21

10 µg/m³

Lecco, gennaio 2021: i dati di Ozono

Dopo lungo tempo si registra il bollino "verde" (e non azzurro, ovvero la soglia ancora più bassa) per quanto concerne l'inquinamento da ozono (O3), con quattro giorni negli ultimi dieci sopra i 50 µg/m³ (il livello di guardia indicato è 125 µg/m³). La situazione, però, non desta particolare preoccupazione anche in virtù della stagione fredda.

02/01/21

56 µg/m³

03/01/21

53 µg/m³

04/01/21

50 µg/m³

05/01/21

38 µg/m³

06/01/21

46 µg/m³

07/01/21

40 µg/m³

08/01/21

44 µg/m³

09/01/21

53 µg/m³

10/01/21

53 µg/m³

Si abbassano i valori delle polveri sottili, migliora l'aria nel capoluogo

Merate in miglioramento

La qualità dell'aria è migliorata anche in Brianza rispetto a fine 2020. A Merate, città con le maggiori problematiche nella nostra provincia, la qualità è "accettabile" secondo i dati Arpa.

L'inizio d'anno è buono, a parte il 10 gennaio che ha fatto segnare un piccolo campanello d'allarme per quanto concere le Pm2.5, con un dato di 21 µg/m³ comunque dentro i limiti di informazione per la salute. I livelli di polveri sottili si sono rialzati dal 7 gennaio in avanti. Per il Pm10 l'andamento è simile, ma il picco rimane 29 µg/m³ (dunque ben al di sotto dei 50 µg/m³ indicati come rischio per la salute) dello scorso 7 gennaio.

Paragonata a dicembre 2020, ma anche allo stesso periodo del 2020 (quando ben sei giorni su dieci furono oltre la soglia limite di 50 µg/m³), la situazione non può che essere definita incoraggiante anche per il Meratese.

I dati di Arpa del 2020

Nel 2020, secondo i dati di Arpa, il superamento della soglia di 50 µg/m3 di Pm10 è avvenuto in 24 occasioni, superiore alle 19 registrate nel corso del 2019. La concentrazione media annua è pari a 21 µg/m3, la più bassa degli ultimi anni, con una diminuzione del 42% dal 2005 a oggi.

Per quanto concerne il Pm2.5, a Lecco la media del 2020 è 14 µg/m3, un valore pressoché stabile rispetto all'anno precedente (13 µg/m3). La qualità dell'aria nel 2020 è dunque migliorata rispetto agli anni scorsi.

Tuttavia, secondo i dati di Arpa, la provincia di Lecco ha il dato peggiore per il NO2, ovvero il Biossido di azoto, con ben 116 giorni di superamento dell'obiettivo per la protezione della salute.

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