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Attualità Mandello del Lario

"Con la musica facciamo sentire i nostri amici ucraini come a casa"

All'evento della Project Rock School di Mandello anche due giovani in fuga dalla guerra e appassionati di musica. Sofia e Mjcolai: "Grazie di cuore per l'accoglienza"

"Non si aspettavano di trovare tante persone così buone nei loro confronti, l'accoglienza che hanno ricevuto li ha stupiti. Sia lei che la sua famiglia ringraziano i mandellesi di cuore per il supporto ricevuto in questo periodo per loro così difficile a causa della guerra". Con disponibilità l'insegnante di piano della Project Rock School, Natalia Nagorna ci fa da interprete traducendo le parole pronunciate da Sofia e Mjcolai, due giovani ucraini in fuga dalla guerra e ospitati a Mandello del Lario dove sono stati coinvolti nella scuola musicale comunale grazie al lavoro dell'assessore ai Servizi sociali e Politiche giovanili, Guido Zucchi.

Ieri, sabato 21 maggio la Project Rock School di Mandello - con l'associata Prs di Olginate - ha organizzato un pomeriggio di festa in musica per salutare la fine dell'anno scolastico nel cortile della sala civica di via Dante a Molina. Un evento al quale hanno preso parte anche i due giovani ucraini. Il concerto, aperto al pubblico, è stato inoltre trasmesso in diretta streaming su Onda Radio in collaborazione con l'associazione Concertando. Sofia e Mjcolai sono stati accolti dal presidente Stefano Marzocchi e dagli altri docenti della Prs. "Anche con la musica abbiamo accolto i nostri amici ucraini in fuga dalla guerra, cercando di farli sentire a loro agio e parte di una comunità - ha sottolineato Marzocchi - la musica sa essere un linguaggio di accoglienza, dialogo e pace".

Musica 2-2-4

A causa delle bombe lanciate sul loro Paese, Sofia e Mjcolai hanno dovuto lasciare gli affetti, le amicizie, lo studio, il lavoro, la casa e le abitudini sottratte da una guerra che da quattro mesi sta flagellando l'Ucraina. "Una ragazza giovane e bella non avrebbe mai immaginato di trovarsi in questa condizione, di dover fuggire dalla casa distrutta e di ritrovarsi dalla sera alla mattina in un luogo che non avrebbe mai pensato di raggiungere - aggiunge la pianista Nagorna traducendo le parole della giovane rifugiata - Nonostante le pianificazioni di vita fatte in Ucraina ed ora trovandosi in Italia, Sofia e Mjcolai non vogliono comunque abbattersi, ma guardare avanti imparando qualcosa dalla gente e dalla cultura italiana. Con la promessa di un rientro in Patria a portare conoscenze e sapere acquisite qui".

Musica pianoforte-2

Poi la parola passa al giovane Mjcolai sempre con il supporto della traduttrice di origini ucraine, Natalia... "Il ragazzo non vuole parlare troppo della guerra, di quegli orrori. Perchè anche parlandone, la guerra non si ferma, continua ancora. Anche lui è grato al Comune e alla cittadinanza di Mandello per l'enorme sostegno ricevuto. Vorrebbe ricambiare in qualche modo, ad esempio lavorando e mettendosi a disposizione della pubblica amministrazione".

Musica relatori-2

A livello di formazione e lavoro, Sofia ha studiato giurisprudenza, per un percorso in campo diplomatico. Prima dell'inizio della guerra era impegnata in uno stage presso l'ambasciata francese in Ucraina. Mjcolai, invece ha studiato economia e assicurazioni. La ragazza, con un sorriso, si è poi esibita alla tastiera, forte anche di studi di musica portati avanti nel suo Paese.

Ieri la PRS li ha accolti a braccia aperte in un pomeriggio che chiude un anno scolastico ma tiene aperte le porte alla solidarietà e all'amicizia verso chi è in fuga dalla guerra. Con la forza del linguaggio universale della musica che oltre veicolare emozioni, sa lanciare messaggi di umanità e di pace.

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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