Lecco, Rifondazione Comunista: "Nei campi agricoli a 4 euro"

"Tanti lavoratori italiano e stranieri sono sottoposti ad un ricatto per lavorare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Non sappiamo al momento cosa possa esternare l’onnipresente Salvini e la sua compagnia, sempre in prima linea a denunciare i reati commessi dagli immigrati e dai “terroni”, su un fattaccio come questo portato avanti da tempo non a Rosarno o a Caserta nel profondo Sud, ma in Brianza nel cuore della Padania. Noi sappiamo però che il nostro Paese dovrebbe, anziché produrre bolle di sapone, rivedere subito le politiche che contribuiscono allo sfruttamento dei lavoratori italiani e migranti e che violano i diritti di civiltà. Altro che jobs act! Paghe ben al di sotto del salario dovuto, riduzione dei compensi, ritardati pagamenti, lunghi orari di lavoro, sono solo alcuni dei ricatti a cui vengono sottoposti non solo in agricoltura, ma anche nell’edilizia e in tanta altre piccole aziende molti, troppi lavoratori italiani e immigrati. Per quanto riguarda poi in particolare i migranti, la legislazione che prevede il reato di "ingresso e soggiorno illegale", stigmatizzando così i lavoratori migranti irregolari, non fa altro che alimentare il loro sfruttamento, la xenofobia e la discriminazione nei loro confronti. 
 
Questa legislazione, fra l’altro, rende difficile per i lavoratori migranti poter chiedere giustizia per salari inferiori a quanto previsto dai contratti nazionali, per il mancato pagamento o per essere sottoposti a lunghi orari di lavoro, in quanto la prospettiva, per molti di loro, è che, se denunciano lo sfruttamento, vengono arrestati ed espulsi a causa del loro status irregolare. Ai lavoratori che hanno avuto il coraggio e la forza di denunciare lo schiavismo da anni subito, per fame, nell’azienda di Magni, va tutto il nostro plauso. Noi siamo orgogliosi di avere tra i lecchesi questi lavoratori. A loro e alle loro famiglie non mancherà il nostro appoggio. 

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